Come vivere in un ambiente ordinato e felice

Come vivere in un ambiente ordinato e felice

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Avete presente quei giorni in cui non rifate il letto e lasciate le stoviglie nel lavandino e quando rincasate la sera, vedendo l´ambiente in disordine, vi sale lo sgomento? Se vogliamo proprio dirla tutta, a quel punto sarete talmente scoraggiati che lascerete il cappotto appoggiato al divano e le scarpe direttamente all´ingresso senza riporle incrementando lo stato di caos in un vortice senza fine.

E´ innegabile in questi casi il disordine dell´ambiente che vi circonda inevitabilmente potrá influenzare in maniera negativa il vostro umore favorendo condizioni depressive.  Infatti un ambiente, i suoi colori, la disposizione dei mobili e degli spazi, il suo microclima interno possono influire considerevolmente sulla persona, sul suo umore sulla sua capacità di reagire a fatti spiacevoli o a malattie.

Al contrario, un ambiente pulito, luminoso e con pochi oggetti che amate non solo vi fará stare piú in armonia con voi stessi, ma vi renderá anche piú produttivi.

 

Facciamo pulizia

Pulire casa non solo aumenterá l´ordine, ma dará una forte spinta alla vostra salute mentale. Lo dichiara il British Journal of Sports Medicine, sostenendo che 20 minuti di attivitá fisica alla settimana possono combattere la depressione – allora perché non svolgerli pulendo? Un sondaggio condotto in Scozia ha riportato che sulle 3000 persone intervistate che soffrivano di disturbi d´ansia e stress hanno visto ridursi i propri sintomi oltre il 20%. Ovviamente non stiamo parlando di una veloce spolverata, intendiamo vero olio di gomito! :-)

 

Prevenite il CAOS in casa:

Il vero metodo per non ridurre la propria casa un disastro irrimediabile é fare poche azioni ricorrenti ogni giorno. Le regole base includono rifare il letto tutte le mattine, tenere le chiavi di casa nello stesso posto tutti i giorni e (lo sappiamo questa é durissima) ogni sera prima di andare a letto mettere in ordine tutto quello che non é al suo posto.

Se amate leggere quotidiani e riviste la ricercatrice e scrittrice di best seller Gretchen Rubin consiglia di disfarsene il prima possibile; mai tenere i primi dopo il primo giorno e gettare le seconde entro due mesi.

 

Oggetti

In tante case il vero problema é anche l´estremamente alto numero di soprammobili, supellettili e ninnoli vari accumolati negli anni e poi dimenticati. Uno primissimo consiglio - diremmo quasi scontato – mai comprare souvenirs. Dopo l´entusiasmo della vacanza finisce per diventare un oggetto senza significato che non c´entra un granché con il resto dell´arredamento e che occupa spazio inutilmente.

Inoltre un mantra che dovete far diventare vostro é quello di non essere succubi del Dio Gratis. Non accetate nulla gratis che non avreste comprato voi stessi. Che sia una tazza, calendario, portachiavi, la lampada della casa di campagna di vostra suocera: se non vi serve, non prendetela.

Se avete pile di CD mai aperti, libri mai letti, DVD di serie TV che non avete mai visto o vasetti di spezie ancora intatti, non cedete alla tentazione di comprarne di nuovi senza che abbiate almeno provato quello che giá avete. Infine, davanti alla quantitá di oggetti che proprio non riuscite a buttare via anche perché non siete totalmente sicuri di cosa siano (misteriosi cavetti, anonimi telecomandi, viti all´apparenza indispensabili, strani oggetti di nipoti ritrovati sul pavimento) metteteli dentro un´unica scatola. Non la aprirete mai, ma almeno sapere che é lí.

 

Siete d´accordo con queste semplici regole? Siete accumulatori compulsivi o non soffrite per nulla quando buttate vie gli oggetti vecchi? Raccontateci le vostre esperienze nei commenti!

 

 

 

 

 

 

Foto © Fotalia - Robert Kneschke

EMILIA31, 13.01.2016

Michela V.
1 | 01.10.2017 07:17

Non è semplice ma..dopo, .ti fa  sentire benissimo!
Cito il libro :  "Il magico potere del riordino"
 Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita di Marie Kondo

UN BESTSELLER INTERNAZIONALE, OLTRE DUE MILIONI DI COPIE VENDUTE. Un’infinità di oggetti di ogni tipo (abbigliamento, libri, documenti, foto, apparecchi, ricordi…) ci sommergono all’interno di abitazioni e uffici sempre più piccoli e ci soffocano. Col risultato che non troviamo mai quello che davvero ci serve. Nel libro che l’ha resa una star, la giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l’ordine e l’organizzazione degli spazi domestici… e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall’attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell’introspezione e della conoscenza. «In Giappone è riconosciuta come la regina dell’ordine, un baluardo nella guerra contro il caos. Con la sua filosofia del riordino Marie Kondo ci ha rivelato un nuovo modo di essere.» The Times

carmen1302
0 | 18.01.2016 10:24

Perfettamente d'accordo su tutto!!!!!!!!!! anche se stento a disfarmi delle riviste sperando di riuscire a leggerle nei momenti liberi (e questi sono proprio rari!!).