Il micro-cheating: una minaccia per la coppia nell'era dei social?

Il micro-cheating: una minaccia per la coppia nell'era dei social?

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L'Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani afferma che nel 2018 solo 3 coppie su 10 sarebbero fedeli e che nessun rapporto, neanche il più consolidato, sarebbe immune dall'infedeltà. Un'infedeltà praticata sul luogo di lavoro, in palestra, al bar sotto l'ufficio, ma non solo. L'avvento di internet e delle nuove tecnologie, infatti, mettono a disposizione una vasta gamma di spazi virtuali (social network, chat, siti di incontri, app) all'interno dei quali conoscere nuove persone o parlare liberamente di passioni, desideri o di sesso, offrendo così la possibilità di mettere in atto una nuova forma di adulterio: il "micro-cheating".

 

Cosa si intende con “micro-cheating”?

Nel campo della psicologia delle relazioni con "micro-cheating" si intende: "quando si tradisce, ma solo un po’; insomma, un micro-tradimento.

 

Ma cos'è esattamente un micro-tradimento?

La psicologa australiana Melanie Schilling ha coniato il termine "micro-tradimento" nel 2017 e definisce il concetto come "una serie di azioni apparentemente di importanza irrisoria che indicano che una persona è focalizzata emotivamente o fisicamente su qualcosa che è al di fuori della relazione con il partner". 

Esempi di micro-inganni potrebbero essere: controllare frequentemente il profilo di una persona o i suoi post sui social media; scambiare messaggi con altre persone di nascosto dal proprio partner, omettere/mentire sul proprio stato sentimentale durante una conversazione in chat; tenere attivo un profilo sui siti di incontri; scambiare messaggi maliziosi con una o più persone diverse dal/dalla proprio/a partner; mettere "mi piace" sui social a vecchi post o vecchie foto di un ex; scambiare foto piccanti con qualcuno che non sia il/la partner.Insomma, porre in atto un tradimento invisibile che si consuma solo entro i confini virtuali.

 

Differenza tra "micro-cheating" e tradimento.

La principale differenza tra "micro-tradimento" e tradimento "classico“ sta nella percezione della gravità dell’atto. Mentre molte persone classificano un tradimento fisico come una grave infedeltà, il "micro-tradimento" cade spesso in un'area grigia, la cui percezione può variare da persona a persona. Un flirt giocoso considerato da qualcuno come ammissibile, da qualcun altro può essere invece considerato come una vera e propria infedeltà.

 

Cosa è legittimo e cosa no?

Un sito di appuntamenti scandinavo e uno web di relazioni extraconiugali hanno chiesto a oltre 7000persone cosa pensassero del „micro cheating“. Lo scopo di questo studio era scoprire quali comportamenti fossero considerati come legittimi o meno dalla maggioranza degli intervistati.

È risultato che la maggior parte degli intervistati considerava il sexting e l'invio di foto sexy come un atto di infedeltà, mentre tre intervistati su quattro ritenevano che una profonda connessione emotiva con un altra persona o l’aver segretamente ricontattato un ex potessero essere considerati come tradimenti.

Solo poco più della metà degli intervistati riteneva invece un problema l’avere un profilo attivo su un sito di appuntamenti on-line e altrettanti consideravano legittimo mentire sul proprio stato sentimentale.

 

Perché si tradisce online?

Uno studio del 2002 indica che una relazione online si baserebbe sulla regola delle tre A: una buona accessibilità (A), oggi è infatti semplicissimo procurarsi apparecchi quali computer, smartphone o tablet; affidabilità (A), in quanto entrambi i membri si ritrovano nella medesima situazione (nascondere l'esistenza dell'altro/a al partner); l'anonimato (A), che alimenta il senso di "onnipotenza virtuale" favorendo così l'esplorazione del mondo dell'altro.La mediazione del mondo virtuale facilita l’apertura personale nella relazione, facendo sentire le due persone (paradossalmente) più vicine e simili, le spinge ad abbandonarsi all'emotività, eliminando  ruoli sociali e gerarchie culturali . 

 

Il tradimento virtuale: un’insidia per la coppia.

Lo psicologo Mark Teich, in uno studio sulle relazioni extraconiugali online, descrive gli incontri virtuali come sentimentali ed emotivi, intensi, connotati spesso da un fitto scambio di segreti e carichi di sessualità, nella maggior parte dei casi non agìta, ma solo immaginata.All’interno della coppia, il tradimento virtuale di uno dei due partner può rivelarsi anche più pericoloso di un incontro reale, perché fondato sulla complicità e sulla condivisione di sensazioni in un ambiente che lascia spazio libero alle fantasie e all'immaginazione. In questo modo, la relazione virtuale può far nascere un'affinità di coppia che con il partner 'reale' si è forse già persa o, paradossalmente, non si è mai avuta.

 

Prima di accusare il partner di tradimento è bene però fare attenzione perché, ad esempio, molte delle interazioni sui social media possono essere facilmente fraintese. A causa della natura sottile del „micro-cheating“, può essere facile interpretare comportamenti innocenti come tradimenti.

 

 

Foto: (c) Wordley Calvo Stock/fotolia.com 

 

E voi cosa ne pensate di questo spinosissimo argomento?

EMILIA31, 03.01.2019

ChristineKaren
1 | 13.01.2019 16:52

È difficile che il micro cheating rimanga tale; ci si conosce on line, si chatta, si da' via libera all'immaginazione e se l'affinità cresce si passa all'incontro reale. Il tradimento classico è solo posticipato. Personalmente, non vorrei che il mio partner chattasse con un'altra donna.

Michela V.
1 | 03.01.2019 20:47

E come si fa a frenare, inibire, vietare la libertà o, meglio, il potere che hanno le fantasie e l'immaginazione personali?I cosiddetti pensieri "impuri"? Credo che questo sia impossibile! Si può resistere alla tentazione che offre il micro-tradimento? A volte, più le cose sono intriganti e più hanno fascino!
Preferisco vedere le cose in positivo: che il lasciarsi andare al micro-tradimento sia uno stimolo, puro e semplice, per risvegliare un rapporto assopito! E perché no?!