La crisi di mezza età.

La crisi di mezza età.

1 | 331 Visite

Il termine "crisi di mezza età" descrive uno stato mentale di generale insicurezza e messa in dubbio della propria vita e interessa generalmente la fascia di età tra i 40 e i 55 anni.

Il livello di soddisfazione per la nostra vita segue negli anni un percorso ad U: generalmente tocca il suo picco in giovane età per poi decrescere, all’inizio lentamente e poi via via più velocemente, fino a toccare il fondo della U proprio circa intorno ai 50 anni. Con il passare degli anni poi, cresce nuovamente raggiungendo il suo secondo picco.

 

Le cause della crisi di mezza età

La crisi di mezza età interessa trasversalmente uomini e donne in tutto il mondo, anche se il termine rimane associato in misura maggiore agli uomini. La ragione della crisi vanno ricercate nella maggiore propensione alla riflessione e valutazione della propria vita, fatto che a volte può portare a squilibri psicologici anche piuttosto forti. Sembra infatti che il rischio di cadere in depressione sia massimo nella fascia di età tra i 40 e i 55. 

È una fase di transizione importante che interessa in egual misura i due sessi, poveri e ricchi, single o sposati. Le potenziali cause scatenanti di una crisi vanno ricercate nell’ambito lavorativo, nei primi segni di usura del rapporto sentimentale, nella „sindrome del nido vuoto“ dopo l’uscita da casa dei figli ormai grandi. A ciò vanno ad aggiungersi anche gli enevitabili cambiamenti fisici: i capelli bianchi, le rughe, qualche accumulo di lipidico di troppo e naturalmente anche un calo della libido. Ai primi eventi critici che cominciano a verificarsi proprio passati i quaranta anni (separazioni, perdite, disoccupazione, malattie) si aggiunge la percezione sempre più chiara della gioventù che si allontana e dell’approssimarsi dell’età matura.

 

La crisi di mezza età interessa proprio tutti?

La crisi colpisce molti, ma non tutti. Le persone che sono in grado di gestire bene e con leggerezza i diversi cambiamenti della vita sono meno colpite. Al contrario i perfezionisti, le persone troppo sensibili o responsabili, possono avvertirla in misura maggiore. 

Le strategie per affrontare questo periodo sono differenti da persona a persona e tra uomini e donne. Mentre le donne riescono ad attenuare in una certa misura la crisi cercando l’aiuto della famiglia, degli amici, di uno specialista o dedicandosi semplicemente ad attività in grado di distrarle, gli uomini molto spesso cercano consolazione in una relazione clandestina. Spesso arrivano a lasciare la famiglia e in alcuni casi anche il lavoro, per dare un taglio radicale alla vita che hanno condotto fino a quel momento. Le cause di questa evoluzione spesso precipitosa degli eventi trova spiegazione nel fatto che negli uomini la crisi si presenta in modo piuttosto improvviso e che non amano parlarne o condividere con altri l’esperienza.

 

I segnali della crisi.

Segnali tipici di una crisi di mezza età comprendono ansia, sbalzi d'umore, insoddisfazione, mancanza di forza, stanchezza e insicurezza. 

Ci si chiede cosa si abbia ancora da offrire e quali altri obiettivi possano essere ancora raggiunti. Spesso ci si sente inutili e la psiche entra in una fase tumultuosa pronta a rimettere in gioco anche la relazione con il partner. Il rischio di arrivare ad una rottura del rapporto è molto alto, soprattutto quando gli anni di routine sentimentale hanno portato all’affievolimento della complicità e della comunicazione tra i partner. Buttarsi in una nuova relazione dà la sensazione di sentirsi di nuovo vivi e di poter ricominciare dimenticando i problemi preesistenti. Le coppie che invece riescono a superare la crisi insieme con il dialogo e il rispetto reciproco, ne escono rafforzate e più consapevoli del valore dei loro sentimenti.

 

I cambiamenti fisici.

Molto spesso chi si trova a fare i conti con una crisi di mezza età, vuole dimostrare a se stesso e soprattutto agli altri che è e si sente ancora giovane. Lo fa rinnovando il guardaroba con capi alla moda, cambiando taglio e colore dei capelli, sudando e faticando in palestra o sottoponendosi ad interventi estetici più o meno invasivi. Non ci sarebbe nulla di male se tutto ciò non rischiasse di trasformarsi nel perseguimento maniacale di una fatua illusione: fermare lo scorrere del tempo.

 

Conclusioni.

È importante accettare questa periodo della vita con la consapevolezza che sia solo un’ulteriore fase di sviluppo e che soprattutto non durerà per sempre. Attenzione quindi a non vederne solo gli aspetti negativi e soprattutto a non prendere decisioni avventate delle quali pentirsi in futuro. Meglio non lesinare sul chiedere consigli ad amici o, quando è il caso, anche ad uno psicoterapeuta. 

Anzi, riconoscere, accettare e superare una crisi esistenziale può insegnarci a valutare diversamente anche le cose di tutti i giorni, a prendere più sul serio i nostri desideri, a stabilire nuove priorità nella vita, dandole un nuovo significato.

 

 

 

Foto: (c) Production Perig/fotolia.com 

 

EMILIA31, 11.10.2018

Michela V.
1 | 18.10.2018 08:00

Un detto dice che "Ogni stagione ha il suo melone" e di base c'è sempre la regola d'oro della vita: saper accogliere e vivere serenamente ogni fase della vita!