La fonte della giovinezza

La fonte della giovinezza

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"Forever young" cantava B. Dylan....

Sebbene i „senior“ di oggi si allontanino molto dall’immagine vecchio stile dell’anziano, dobbiamo ammettere che è inevitabile che ad un certo punto cominci un lento, anche se in alcuni casi smagliante, declino dell’organismo.

Stante che, con tutta la buona volontà, le lancette del tempo non si possono fermare, l’unica cosa da fare è contrastare e, per quanto possibile, rallentare questa discesa.

 

Come fare?

 

Innanzitutto tenendo in forma il corpo, anzi sia corpo che mente, e a tal fine lo yoga si rivela una pratica tra le più efficaci. La teoria yoga afferma „più è flessibile la schiena, più si è giovani“ a prescindere dall’età anagrafica. E’ infatti incredibile come l’irrigidimento ci faccia  sentire immediatamente più vecchi. Anche la rigidità mentale, non solo quella fisica - la chiusura, il ripiegarsi in se stessi, la paura del cambiamento e di provare cose nuove, spesso accompagnata da uno stato depressivo – contribuiscono al processo di invecchiamento. Ed è proprio su questi aspetti che agisce lo yoga, lavorando sulla persona a livello fisico, mentale ed energetico.

 

Perché lo yoga?

 

Una volta messe da parte le (giustificabili) titubanze sulla flessuosità e agilità delle proprie articolazioni che difficilmente possiamo immaginare impegnate in qualche posizione complicata, è bene sapere che la pratica dello yoga può alleviare molti problemi, alcuni dei quali tipici dell’età che avanza, come l’osteoporosi, l’artrite, i tremori, i disturbi del sonno e della menopausa ecc ecc.

 

Un percorso verso la salute e l’appagamento.

 

La disciplina yoga è nata quasi 3000 anni fa, come pratica spirituale per guidare i suoi seguaci verso la felicità, la salute e l'illuminazione. Nello yoga, oltre alla meditazione con la quale si impara a guardare profondamente dentro di sé e ad allontanare le sovrastrutture che ci condizionano, vengono insegnate prescrizioni comportamentali, etiche e morali, elementi filosofici e contenuti ascetici in grado di donare un ritrovato benessere psicofisico. Durante le lezioni ci si concentra sul qui e ora e ciò permette di liberare la testa, allontanare i pensieri e le preoccupazioni ed è una disciplina adatta a uomini, donne e bambini, di tutte le età.

  

L’enfasi sull’unità.

 

La dottrina yoga si basa sul concetto di unità omnicomprensiva, anche se a noi occidentali rimane spesso difficile immaginare di essere costantemente connessi con i nostri simili e con l’ambiente. In termini più concreti si può affermare che l'obiettivo di tutte le pratiche yoga sia l’armonizzazione, l’incontro di corpo e mente, in quanto, secondo i maestri yogi, i disturbi e le disarmonie fisiche possono essere ricondotte a problemi del regno emotivo.

 

Respirare è vita.

 

La pratica yoga prevede molto più delle complesse figure del corpo che ci vengono generalmente mostrate. Ci sono naturalmente anche quelle ma, soprattutto all’inizio, molti esercizi mirano essenzialmente a normalizzare la respirazione del praticante. Secondo gli insegnamenti degli antichi yogi, lo stress, i problemi e le esperienze traumatiche, hanno un impatto significativo sul nostro modo di respirare. Respirare bene migliora la capacità polmonare e ottimizza l’ossigenazione delle cellule, con benefici per la circolazione e un migliore flusso di sangue ai muscoli e alle ossa. Infine il respiro, se adeguatamente coordinato, è lo strumento più efficace per gestire l’emotività e affrontare con tranquillità qualsiasi circostanza.

Per lo yogi, respirare nel modo giusto è sinonimo di uno stile di vita sano. Al contrario una respirazione scorretta, tenendo la coscienza ancorata alle esperienze negative, impedisce di realizzare il vero potenziale della persona.

Ogni respiro attira una certa quantità di energia vitale; questa energia vitale si chiama Prana e la mancanza di Prana nell'organismo si manifesta con la malattia e con il dolore. Mal di schiena cronico, problemi cardiaci o attacchi di emicrania costanti sono spesso associati a una respirazione scorretta. Dopo pochi mesi di esercizio, si sarà in grado di bloccare sul nascere un dolore emergente solo tramite la correzione della respirazione.

È bene puntualizzare che per eseguire gli esercizi non è necessaria un' adesione in toto ai concetti di Prana o agli altri principi della disciplina qualora sembrino troppo avulsi dalla nostra cultura occidentale.

Non è inoltre richiesto di disporre di abilità sportive particolari per iniziare a praticare yoga. Ci sono esercizi giusti per ogni esigenza personale che, anche eseguiti solo dieci minuti al giorno, porteranno già dopo un mese a un sensibile miglioramento del benessere generale e alla riduzione dei dolori cronici.

 

Concludendo, si può dire che una pratica costante dello yoga aiuti a sviluppare la capacità di gestire al meglio i problemi della vita grazie ad una mente maggiormente rilassata, lucida ed attiva. 

E di problemi da risolvere, chi più chi meno, ne abbiamo tutti!

 

 

Foto: (c) sabine hürdler/fotolia.com 

EMILIA31, 21.06.2018

Gabribella
0 | 22.06.2018 02:35

Trovo che lo yoga sia una disciplina geniale, molto superiore alla normale ginnastica.
Dovrebbe essere insegnata nelle scuole. Utilissima per controllare la respirazione, è, in questo modo, di aiuto fondamentale per il controllo emotivo. La sua genialità consiste anche nel far effettuare, dopo un movimento, anche il movimento opposto (cosa che non esiste nella ginnastica occidentale). E una volta assunta la posizione, inspirando, ci si deve fermare, trattenendo il respiro, al fine di "fissare" la posizione in modo che produca i benefici per i quali è stata ideata.
Molti anni fa praticavo lo yoga con vero entusiasmo, dovrei davvero ricominciare.