Perché mi sento sempre così insicuro?

Perché mi sento sempre così insicuro?

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L'insicurezza è un sentimento che affligge molti di noi.

I fattori che contribuiscono a farci sentire insicuri sono molti: dal modo in cui i nostri genitori ci hanno educati, all'ansia sociale, alle tendenze perfezioniste. I traumi del passato, ma anche le recenti esperienze di fallimento e di rifiuto, possono contribuire a un dialogo interiore negative.

Coloro che lottano con l'insicurezza, probabilmente si confrontano con questi sentimenti durante tutta la vita. Scoprire la fonte di questi schemi di pensiero e liberarsene è un processo complicato e spesso doloroso.

Superare l'incertezza non è facile; per farlo ci vuole tempo e in alcuni casi, potrebbe essere necessaria una terapia professionale. Tuttavia, con un po' di introspezione, si può provare a elaborare da soli la propria insicurezza.

 

 “Perché sono insicuro?”

Per molti di noi, l'insicurezza deriva da una "voce critica interiore " formatasi sulla base delle prime esperienze di vita. Da bambini abbiamo osservato, imitato e assorbito inconsciamente le esperienze e gli atteggiamenti delle persone a noi vicine. Le esperienze negative e dolorose vissute durante l’infanzia vengono spesso integrate nei nostri modelli di pensiero, dando poi vita a quella voce interiore critica e distruttiva che ci accompagnerà anche nella vita da adulti. Da bambini dovremmo idealmente essere accettati per come siamo, lodati per i nostri sforzi piuttosto che per i nostri risultati. Questo permetterebbe di costruire la nostra identità e di sentirci bene e sicuri di noi stessi. Al contrario, le troppe critiche ricevute nell'infanzia possono portare a un senso distorto di sé, e in seguito a sentimenti di insicurezza.

In età adulta, l'insicurezza può essere scatenata anche da fattori di stress situazionale. Esperienze di fallimento o di rifiuto, ad esempio, possono mettere a dura prova la nostra fiducia. Esperienze interpersonali negative possono portarci a sviluppare l'ansia sociale, una forma di insicurezza che influisce sulla nostra capacità di interagire con gli altri.

 Anche porsi obiettivi o standard di perfezione troppo elevati possono portare a sentimenti di delusione e vergogna per il mancato raggiungimento degli stessi.

 

Pensieri comuni del dialogo interiore negativo.

Per combattere l'insicurezza, è necessario prima di tutto identificare i pensieri che sorgono quando ci si sente insicuri. Avete qualcuno di questi pensieri o pensieri negativi su uno dei seguenti argomenti?

 

Insicurezza generale:

- Sono poco attraente.

- Sono grasso.

- Sono un fallimento. Faccio tutto sbagliato. Non riuscirò mai a fare niente.

- Sono un perdente. Sono strano e diverso dagli altri.

- Non piaccio a nessuno. Nessuno vuole essere mio amico.

- Non riuscirò mai a smettere questa brutta abitudine.

- Dovrei lasciar perdere. Perché ci provo?

 

L'insicurezza sul posto di lavoro:

- Non ne ho idea. Non ho idea di cosa sto facendo, non posso farlo senza aiuto. Si aspettano troppo da me.

- Il mio lavoro non è abbastanza buono.

- Non avrò mai successo.

- Non ce la farò mai.

- Non dovrei nemmeno preoccuparmi, dovrei semplicemente arrendermi.

- Devo fare di meglio, altrimenti sarò licenziato.

- Sono proprio un perdente. Perché non ho un lavoro migliore?

- Le mie credenziali non sono abbastanza buone. Non sarò mai assunto o promosso.

 

Insicurezza nelle relazioni:

- Nessuno mi amerà mai.

- Alla fine se ne andranno via tutti. Non dovrei affezionarmi così tanto.

- A loro non importa nulla di me. Una volta che vedranno il "vero me", troveranno qualcun altro.

- Sono troppo bravi per me.

- Forse se fossi migliore, più intelligente o più attraente, mi amerebbero.

- Starei meglio da solo. In questo modo non ferirei o deluderei nessuno.

- Non posso lasciare che le mie vulnerabilità si manifestino. Se non ho il controllo, sarò solo ferito.

- Se si arrabbiano, è colpa mia. La colpa è sempre mia.

 

Questi pensieri vi suonano familiari? Se è così, probabilmente avete un problema di insicurezza.

 

Combattere l'insicurezza.

 Il superamento dell'insicurezza richiede diversi approcci, trattandosi di identificare i pensieri di insicurezza e di correggere attivamente gli schemi di pensiero negativi.

Se il vostro senso di insicurezza è legato a un recente fallimento o rifiuto, potreste semplicemente aver bisogno di un po' di tempo per recuperare e rivalutare la situazione prima di procedere. Perdere un lavoro o essere lasciati da un partner, ad esempio, può influire in modo significativo sulla vostra autostima, soprattutto se la vostra identità era profondamente legata alla vostra professione o alla vostra relazione. Datevi il tempo di guarire e poi rivolgetevi agli altri. Impegnatevi nella vita e trascorrete del tempo con i vostri amici e familiari, chiedete loro dei consigli, vi diranno probabilmente la verità e vi aiuteranno a vedere in voi stessi con obiettività.

Preparatevi ad affrontare il vostro prossimo obiettivo con una tattica o una prospettiva diversa, ma soprattutto, siate perseveranti e non arrendetevi. Non lasciate che I fallimenti vi scoraggino dal tentare di nuovo fino al successo perché non farebbe che peggiorare ulteriormente la vostra autostima. Invece di lasciare che le vostre esperienze passate vi influenzino negativamente, sforzatevi di imparate dal vostro passato e provateci di nuovo.

 

L'insicurezza è a volte innescata anche dal troppo tempo passato a concentrarci su noi stessi e sui nostri difetti percepiti, da un eccessivo esame di sé. Provate allora a spostare la vostra attenzione su qualcosa al di fuori di voi stessi, concentratevi sugli altri in modo positivo. Non perdete tempo a paragonarvi agli altri, ascoltare piuttosto le persone a cui tenete. Se siete alle prese con pensieri negativi su voi stessi, provate a fare qualcosa, ad agire per aiutarvi a contrastarli.

Se è il vostro corpo a crearvi disagio e insicurezza, prendete in considerazione di fare una semplice passeggiata ogni giorno o di fare esercizio fisico per 15 minuti. Pensate che avete fatto qualcosa di buono per la vostra salute e che sul vostro corpo ci sono “lavori in corso”. Agendo e rivolgendo la vostra attenzione verso l'esterno, si ridurranno al minimo gli effetti dell’autocontrollo negativo.

 

Parlatevi in modo diverso.

Prendetevi un po' di tempo per rivalutare il modo in cui parlate a voi stessi. Siete colpevoli di usare il pensiero „tutto“ o  „niente“ con voi stessi? Sentite di non riuscire "mai" a fare niente di giusto, o di essere "sempre" sfortunati in amore?

 Lavorate per cambiare il linguaggio che usate con voi stessi.

Forse ci sono alcune cose con cui avete difficoltà, ma ci sono certamente altri settori della vostra vita in cui spesso riuscite bene.

Vi piacete quando fate bene e vi odiate quando fallite? Concentratevi dunque sull'identificazione dei tratti interni che vi piacciono di voi stessi.

Siete persone gentili, premurose e amorevoli? Il vostro carattere non cambierà, indipendentemente dallo stato sentimentale, dal livello di carriera raggiunto e da ciò che accade nel mondo che vi circonda.

Lavorare per superare la propria voce interiore critica è forse il passo più impegnativo e importante per combattere l'insicurezza. Quando vi trovate a parlare negativamente di voi stessi, provate prima di tutto a riformulare questi pensieri in modo che siano nella seconda persona.

 Invece di dire "Non avrò mai successo", pensate "Non avrai mai successo". Così facendo, puoi separarti da questi attacchi, vedendoli come un nemico, piuttosto che come la tua personale verità.

Una volta che avete lavorato per riformulare i vostri pensieri, prendetevi un po' di tempo per riflettere sul modo in cui parlate a voi stessi. Avere messo i vostri pensieri in un linguaggio in seconda persona può aiutarvi a vedere le connessioni tra il vostro critico interiore e i modi in cui siete stati trattati in passato.

 

Rispondete al vostro critico interiore.

Le parole del vostro critico interiore vi ricordano il linguaggio dei vostri genitori o di altre figure autoritarie della vostra gioventù? Senti l'eco di un ex critico nel tuo dialogo interiore? Siete particolarmente critici nei confronti delle vostre conquiste o del vostro aspetto? Quali esperienze in passato vi hanno portato a diventare ipercritici nei confronti di voi stessi in questi ambiti?

Forse la parte più difficile del domare il critico interiore è imparare a rispondergli. Quando vi accorgete di essere entrati in una spirale di autocritica, fate un passo indietro e mettete per iscritto i vostri pensieri del momento. Poi, scrivete delle risposte razionali. Rispondete a questi pensieri come se aveste appena sentito un amico parlare male di voi. Cosa direste al vostro amico? Una volta presa confidenza a contrastare questi pensieri sulla carta, potete provare a contraddire mentalmente la vostra voce interiore ogni volta che diventa troppo critica nei vostri confronti. Con tempo e costanza, riuscirete a placarne il ruggito.

 

Combattete il vostro critico interiore e agite in modi che rafforzino un sano senso di autostima. Sforzatevi di raggiungere i vostri obiettivi e siate indulgenti verso voi stessi, indipendentemente dal risultato. Siate gentili con voi stessi e accettandovi come siete realmente, riuscirete a domare le vostre insicurezze.

 

 

Foto: deagreez Foto/Adobe Stock 

EMILIA31, 27.08.2020

KwisatzHaderach
1 | 29.08.2020 08:10

In quest’epoca di valkirie “ce l’ho più lungo io” essere insicuri non è necessariamente uno svantaggio, per i maschi: molte donne cercano un uomo-zerbino per affermare sé stesse. Poi vanno avanti a tavor e xanax, ma questo è un altro discorso.

Più in generale, le basi dell’insicurezza non si combattono guardandosi allo specchio e ripetendo i mantra delle scuole di terapia funzionale americane. Non si può costruire sulla sabbia. Queste producono solo rigidità mentale e serial killer.

robyfell
1 | 28.08.2020 00:00

Ammettere di essere insicuri qui, dove potenziali donne cercano potenziali uomini, non è una mossa molto saggia (quale donna si porterebbe a casa un insicuro, magari neanche benestante?) e pertanto nessuno ammetterebbe mai, nemmeno potenzialmente, la propria insicurezza.
Ma io, che come Tafazzi quotidianamente mi percuoto le sfere celesti con la baguette appena uscita dal forno, ammetto di essere un insicuro cronico; lo ero da bambino, forse anche prima, lo sono tuttora e lo sarò anche dopo.
Madre Natura, a cui evidentemente non stavo simpatico, ha pensato bene di rincarare la dose regalandomi una miopia degenerativa che ha ulteriormente inasprito le mie insicurezze.
Naturalmente sono insicuro sul perché ho scritto queste righe.
Buonanotte. :-)

piccolinakaty
1 | 27.08.2020 23:04

Articolo da grandi psicanalisti , cara Emilia . Evidentemente tu hai studiato psicoanalisi , io mi ritrovo , - quando elenchi le insicurezze , - nel non saper prendere decisioni , in quanto quando avevo mio marito mi sentivo protetta perché qualsiasi cosa la affrontavamo insieme e io ero tutto per lui , modella segretaria autista , preparavo i depliant per le Mostre ecc . ma lasciavo decidere a lui . Cercherò di essere meno esigente e visto che so di piacere molto perché sono gentile e non mi tiro mai indietro anche nei volontariati ecc. - dirò a me stessa
" troverò anch'io un angolo caldo pieno di vita " e farò tesoro del tuo LIFESTYLE .