Quella malinconia del periodo delle feste...

Quella malinconia del periodo delle feste...

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Un sentimento piuttosto diffuso, ma spesso sottaciuto: qual è il motivo per cui, in concomitanza con le Feste di Natale, molti di noi si riscoprono tristi e malinconici? Capita anche a voi? 

Questo periodo impone spesso un copione rigido, fatto di pranzi e cene di famiglia, divertimento a tutti i costi e sentimenti positivi. Il risultato è che la maggior parte di noi si sente quasi costretta (vuoi per conformismo, vuoi per educazione verso parenti, amici, figli e nipoti) a indossare una maschera. I giorni di festa costringono effettivamente a festeggiare qualcosa che spesso non coincide con lo stato d’animo delle persone e a confermarlo sono psicologi e psicoterapeuti.

 

Nessuna voglia di festeggiare, anzi, un gran senso di sconforto.

Sembrerà strano, ma la speranza di alcuni è tornare il più rapidamente possibile in ufficio. Sì, purtroppo capita. 

Come anticipato, a dettare questi sentimenti sono situazioni non sempre in linea con lo spirito del Natale: la mancanza di voglia, il dover fingere di essere ciò che non si è, il desiderio di fuggire e starsene per conto proprio. A volte anche la solitudine, determinate situazioni personali o il dolore per aver perso qualcuno di importante, possono pesare e tanto. 

Può capitare, soprattutto alle persone un po' più in là con gli anni, di ritrovarsi soli, sia perché un rapporto cui si teneva è finito male, sia perché i figli, ormai adulti e sposati, hanno deciso di vivere per conto proprio. E a tutto questo si uniscono i pranzi interminabili, gli inutili e spesso stucchevoli convenevoli con i parenti e quelle riflessioni estemporanee e non sempre positive cui sono soggetti soprattutto gli over50: alcuni sentono più degli altri gli anni che passano e le feste non fanno altro che rendere evidente lo scorrere inesorabile del tempo. 

Queste persone, in genere over50 soli e convinti che la vita abbia poco altro da offrirgli, possono vivere contrasti piuttosto evidenti e talvolta spiacevoli con quello a cui la nostra società ci ha abituato durante il periodo di Natale. Anche la televisione e le pubblicità possono acuire questo sentimento negativo, proponendo senza sosta il tema della famiglia felice seduta allo stesso tavolo, in una casa piena di luci e addobbi. 

Eppure, la realtà spesso è ben diversa da quella che ci racconta la TV. Ma per quale motivo le feste riescono a mandarci in tilt in questo modo? E soprattutto, in che modo correre ai ripari?

 

Le ragioni di un sentimento.

A svelare i motivi reconditi del perché possano emergere  tali sentimenti è la comunità scientifica, che spiega come, durante l'anno, esistano specifici momenti scanditi da alcune regole collettive. In sostanza, i vecchi diktat "Natale con i tuoi", "a Capodanno ci si deve divertire a tutti i costi", tornano ogni anno più prepotenti che mai. E chi non vuole o non riesce ad inserirsi in queste consuetudini, rischia di sprofondare in un vortice di tristezza e sconforto. 

Insomma, divertirsi ad ogni costo è una vera e propria regola sociale, a cui tanti vorrebbero sottrarsi. Ma in che modo e quali sono le cose da fare o non fare quando non se ne ha voglia? 

Ecco una lista di consigli che tutti coloro che "soffrono" il Natale dovrebbero far propri.

1- Non sforzarsi di uscire ad ogni costo. Molte persone sono convinte si tratti di una scelta autolesionista, ma non sempre è così. Anzi. Il rischio, infatti, è ritrovarsi a frequentare ambienti chiassosi e fastidiosi, o peggio ancora, ad appannaggio delle sole coppie, che non desiderano altro che scambiarsi tenerezze ed effusioni. A volte è meglio evitare!

2- Evitare di trascorrere il Capodanno con persone poco interessanti. La sensazione di stare nel posto sbagliato al momento sbagliato è sempre dietro l'angolo! Meglio fare una cernita e scegliere con cura la propria compagnia.

3- Individuare delle regole proprie, che non stridano con la nostra volontà. Cosa vuol dire? Non adeguarsi in maniera apatica al volere degli altri e cercare di farsi piacere cose o situazioni che non ci interessano affatto!

4- Vivere le festività attribuendo loro il nostro personale significato. Alla lunga si tratta di un modo per stare meglio con se stessi e con gli altri.

5- Infine, l'ultima ma altrettanto importante regola, è scegliere sempre una "maschera sociale" il meno possibile lontana dalla realtà, che non snaturi totalmente il nostro essere. Va bene evitare imbarazzo e situazioni spiacevoli, ma quando la pressione diventa eccessiva ed il pericolo è quello di esplodere, meglio starsene per conto proprio!

 

La realtà spesso è abbastanza diversa dalla fantasia e dalla finzione. Motivo per cui non mancano le persone a cui il Natale  non piace affatto. Alle ragioni personali possono aggiungersene di caratteriali, oppure legate ad abitudini consolidate. 

A ben vedere, però, si tratta di sopravvivere soltanto un paio di settimane, una sfida tutt'altro che impossibile! Del resto, "l'ora più buia è quella che precede il sorgere del sole", diceva lo scrittore brasiliano Paulo Coelho.

 

Foto: A.Bueckert/Adobe Stock 

EMILIA31, 19.12.2019

Romilde
1 | 03.01.2020 14:40

Spesso è più tragica l'idea che non il fatto in sé che poi passa e magari non è tanto male e magari ti sorprende al di là del tuo sentire e delle tue paure.

Romilde
1 | 03.01.2020 14:10

Spesso è più tragica l'idea che non il fatto in sé che poi passa e magari non è tanto male e magari ti sorprende al di là del tuo sentire

MariaRi
1 | 21.12.2019 10:38

Mi ritrovo molto in questo articolo. Grazie EMILIA 31. Sopravviverò anche questa volta. Ho sempre con me i miei migliori amici: i libri.