Rifarsi una verginità con 53,50 Euro

  • Rifarsi una verginità con 53,50 Euro
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    In confronto alle accese discussioni di questi giorni sulla moralità del comportamento di alcuni personaggi (uomini e donne) più o meno famosi, il tema che vi propongo sembra quasi uscito da un baule di vestiti vecchi e impolverati trovato in soffitta.

     

    La verginità oggi è ancora un tabù o è diventato un peso di cui liberarsi?

     

    Studi e statistiche sembrerebbero affermare che nel mondo occidentale la verginità sia un valore morale in via di estinzione. L’essere vergine è più un peso che altro, e la “prima volta” diventa una tappa da superare velocemente.

    La verginità sta diventando quasi un tabù “al contrario”: per gli adolescenti l’accettazione da parte dei coetanei diventa la priorità in nome della quale vengono sacrificati il rispetto del proprio corpo e dei propri tempi.

    È come se corpo e mente, corpo e anima fossero scisse; il corpo segue impulsi e richieste, ma le emozioni sono spesso assenti o relegate nel profondo.

     

    Comprare la verginità con un "clic"

     

    Qualche giorno fa mi sono trovata a leggere un articolo pubblicato su un importante quotidiano tedesco che sembra però contraddire  quanto appena scritto. L’articolo si intitolava:

    Imene artificiale in vendita on-line”.

    In poche parole, per la modica cifra di 53,50 Euro è possibile comprare un imene artificiale composto da due membrane idrosolubili nel cui interno sono contenuti dei granuli di sangue bovino.

    Il rivenditore assicura che quando sarà il momento, l’acquisto permetterà alla donna di lasciare tracce visibili della sua verginità. Il tutto molto facilmente, senza dover ricorrere all’intervento del chirurgo plastico per una reale ricostruzione della membrana, fatto che non potrebbe comunque garantirle la fondamentale “prova visibile”.

    Continuo a scorrere l’articolo e leggo che che il mito della verginità non interessa solo quei Paesi che per religione o cultura vietano alla donna rapporti sessuali prima del matrimonio o quelle famiglie dove la “purezza” della figlia determina la rispettabilità o meno dello stesso nucleo familiare. Il fenomeno riguarda anche l’evoluto Occidente e molto più di quanto non si pensi.

    La portavoce dell’azienda che produce gli imene artificiali parla infatti di circa 1000 pezzi venduti ogni mese, due terzi dei quali solo in Germania e il resto in altri Paesi, in prevalenza di religione mussulmana.

    Non si sa molto del profilo tipico delle acquirenti perché la compravendita avviene in modo anonimo attraverso internet. Dai pochi contatti con la hot-line dell’azienda, sono emersi principalmente sentimenti di paura e gratitudine.

    È oscillando tra notizie così estreme che viene da chiedersi: esiste una via di mezzo?

    La prospettiva cambia completamente e si comprende quanto questo argomento sia influenzato da diversi aspetti  religiosi, fisici, culturali e psicologici. L’equilibrio si trova nel restituire ad ognuno, al di là di ogni credo e società, il concetto fondamentale del rispetto delle proprie necessità e dei propri valori, senza rincorrere falsi miti. Il significato di quel momento dovrebbe essere vissuto senza pensare di dover portare a casa un risultato e arrivando in taluni casi anche a immortalarlo con fotografie e video, trofei da mostrare al gruppo dei pari.

     

    Ad oggi, la verginità può ancora essere considerata un valore?

     

    Freud nel suo famoso libro “La vita sessuale” scrive in merito della verginità femminile: “Poche singolarità della vita sessuale dei popoli primitivi sono così sorprendenti per il nostro modo di sentire come la valutazione che essi fanno dell’illibatezza femminile. A noi l’alto valore che il corteggiatore ripone nella verginità della donna sembra così naturale e ovvio, che quasi ci troviamo imbarazzati se dobbiamo spiegare il perché del nostro giudizio. La pretesa moderna che la ragazza non porti nel matrimonio con un uomo alcun ricordo di relazioni sessuali con un altro, non è, a ben vedere altro che la continuazione logica del diritto all’esclusivo possesso di una donna, che forma l’essenza della monogamia, l’estensione di questo monopolio sul passato della donna”.

     

    Qualche tempo fa un’ex partecipante al Grande Fratello offrì la sua (presunta) verginità per un milione di euro. Lei era in cerca di facile notorietà, ma altrove questa è una triste realtà. A Dubai, ad esempio, una notte con una vergine è pagata circa sei mila euro.

     

     

    A questo punto mi chiedo, dove sia il denominatore comune tra quelle ragazze talvolta appena dodicenni che si liberano freddamente del loro “fardello”, quelle che “vendono” la loro illibatezza a suon di Euro e coloro che comprano per poche decine di euro un imene artificiale per salvare l’onore proprio e della loro famiglia?

     

    Cosa deve ancora cambiare perché il primo rapporto sessuale sia e rimanga un atto esclusivamente privato e di mero valore personale?

     

    E voi cosa ne pensate?

     

     

    Foto: (c) Wayhome Studio /fotolia.com



    EMILIA31, 16.11.2017


NewsScientifiche 1 | 29.11.2017 19:23

  • NewsScientifiche
  • Alla sig.ra Emilia,

    Un uomo ha bisogno di una donna vergine perché vuole essere sicuro di possederla senza intromissioni, deve vincere solo la resistenza dei genitori di lei (a volte dei genitori di lui).

    Inoltre è ovvio che se una donna ha avuto esperienze sessuali appaganti penserà al momento opportuno ad esse e le confronterà con le prestazioni dell'aspirante sposo. Senza contare che un uomo che ha posseduto una donna una volta vorrà farlo anche in seguito.

    Da diversi anni nel mondo occidentale essere vergini per l'uomo e per la donna è quasi una colpa, è una prova di imbranataggine, di qualche malattia e di bruttezze da nascondere.

    Nella società contemporanea le donne rispondono alle violenze con la difesa personale, fanno violenza su loro stesse per essere competitive (es. plastiche facciali), rispondono alla forza con la forza e quando vedono un uomo che chiede verginità ed educazione pensano ad un inganno, ad una falsità.

    Solamente uomini molto ricchi ed influenti possono invocare una donna vergine perché la verginità è diventata talmente rara che ha un grande valore di immagine, come il platino e l'oro.

NewsScientifiche 1 | 29.11.2017 19:40

  • NewsScientifiche
  • Sig.ra Emilia 31,

    concludo per rispondere alla sua domanda.

    Un rapporto sessuale (piacere fisico) non sarà mai un atto esclusivamente privato e di mero valore personale perché ha implicazioni giuridiche, economiche o solamente sociali, perché il sesso è uno strumento di competizione, di sfida, di dominio tra uomo, donna e la società circostante, come qualsiasi altro strumento, perché il sesso è legato ai nostri desideri reconditi, ai nostri sogni più indifesi, alla nostra dignità, alle nostre debolezze.
    Non si può concepire la parola sesso senza pensare al potere in senso lato.

    Invece l'amore può essere un atto esclusivamente privato e di mero valore personale, non ha confini di spazio e di tempo ed è immenso, non ha paura di nulla e affronta qualsiasi prova.
    Ai nostri giorni è difficilissimo trovare amore.

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