Sere alla luce del carbone ardente ...

Sere alla luce del carbone ardente ...

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Sere al balcone, il velo rosato dei vapori… Dolce il tuo seno.” ( C.P. Baudelaire)

 

 

Scultori e pittori di ogni tempo hanno travasato i propri sogni, le proprie follie, ossessioni e giochi fantastici della mente nelle raffigurazioni di donne a seno nudo, rivelatosi di volta in volta simbolo della gioia di vivere, esaltazione stessa dell’amore, attributo casto, sensualissimo o proibito. Le giuste proporzioni del corpo femminile hanno cambiato e stravolto i propri canoni centinaia di volte nel corso dei secoli.

 

Il seno è stato generoso e prominente nelle rappresentazioni delle Veneri preistoriche, in quanto simboli di fertilità della madre terra e del rinnovamento del ciclo della vita. È stato invece amputato alle Amazzoni (da cui l’etimologia del nome “Amazónes”, senza un seno) per rendere loro più facile adoperare l’arco.

Le pitture della civiltà egizia prima e di quella minoica poi, propongono immagini di donne di alto rango dai corpi esili, slanciati e forme aggraziate molto simili a quelle recenti, che erano solite indossare una sorta di stretto corsetto al fine di innalzare ed accentuare la sensualità dei loro seni nudi. 

Se nella Grecia classica le forme femminili si contraddistinguono per armonia e proporzione, in età romana tali caratteristiche lasceranno il posto alle forme giunoniche tipiche delle matrone.

Con l’alto Medioevo, la cultura cristiana comincia imporre di coprire con un velo le rappresentazioni del seno, luogo del peccato.

Ed anche nel Trecento e primo Quattrocento, nell’arte sacra del periodo, saranno raffigurati seni casti, piatti e sempre coperti da grosse vesti.

Bisognerà aspettare la fine del secolo perché il seno torni a scoprirsi e ad essere un seducente organo sessuale depositario della femminilità.

Nel Cinquecento poi, con Tiziano, Leonardo, Giorgione, Michelangelo, Botticelli e naturalmente Raffaello, il seno diviene la sede della grazia. Le donne, sia quelle umane che divine, vengono rappresentate con un seno proporzionato, né grande, né piccolo, bianco candido, con i capezzoli piccoli e appena accennati, libero insomma da qualsiasi accezione sessuale o erotica.

Il Seicento, secolo di sfrenate passioni, propone invece seni opulenti e prorompenti, attraverso cui esprimere emozioni che oscillano dall’odio all’amore, dalla ricompensa al castigo. Pensiamo ai seni imponenti e statuari delle donne di Rubens o al realismo dei soggetti femminili del Caravaggio, e ancora al Bernini , che avvolge di un sensuale erotismo le sue opere marmoree.

Il Settecento è il secolo in cui il corpo femminile viene idealizzato secondo i tratti di una femminilità acerba tipica dei modelli greco romani. È proprio in questo periodo che Madame de Pompadour avrebbe teorizzato la dimensione ideale del seno: quella che entra in una coppa di champagne, vale a dire nella mano dell’uomo che dovrà accarezzarlo.

Agli albori del Novecento, la rappresentazione del nudo di donna si carica di altri significati psicologici e umani. Ne sono un esempio le donne di Egon Schiele, pupillo di Klimt. I corpi nudi non narrano soltanto un nuovo senso di libertà e sensualità, ma sanno descrivere anche le ossessioni più intime e spiazzanti che uniscono corpo e mente, e gli aspetti più contraddittori dell’eros e dell’animo umano.

Dalla donna carica di un aggraziato erotismo, tipico dei canoni di fine XIX secolo, si passa all’epoca delle pin up, donne dalle forme sensuali e con il volto di bambina, una su tutte la favolosa Marilyn Monroe.

 

Oggi i media hanno sdoganato immagini di donne con seni grandi, come se abbondanza fosse obbligatoriamente sinonimo di bellezza. L’aspetto del seno è importante per il senso di femminilità, di autostima e di fiducia in sé stesse delle donne di ogni età e può comportare implicazioni psicologiche particolarmente intime e profonde.Nell’immaginario femminile, il seno è infatti il perno attorno al quale ruota la propria immagine corporea: una donna si identifica spesso con il proprio seno, grande o piccolo che sia.

 

Lo sapevi?

Sapevate che il seno aumenta di dimensione durante l'eccitazione sessuale poiché aumenta la circolazione sanguigna e i vasi si dilatano all'interno di ogni seno?

Sapevate che è possibile raggiungere l'orgasmo con la sola stimolazione del seno? Anche se questo riguarda solo una piccola percentuale di donne, succhiare e mordicchiare questa zona erogena altamente sensibile, stimola la produzione di ossitocina, l'ormone secreto durante l'orgasmo.

Sapete cosa significa telotismo? Il capezzolo e l'areola sono le uniche parti del seno costituite da fibre muscolari. Accarezzarle provoca una tale eccitazione, che i capezzoli si induriscono, inducendo una sorta di "erezione". Questo è ciò che gli scienziati chiamano telotismo.

Sapete perché il seno sinistro è sempre leggermente più grande del destro? Gli scienziati ritengono che sia per il suo posizionamento sul lato del cuore.

Infine, diversi studi hanno confermato che il seno è la prima cosa che gli uomini guardano in una donna, e quello che contemplano di più quando vi sono di fronte.

La maggior parte degli uomini preferisce un seno grande, ma a prescindere della dimensione e della forma, è il loro punto debole.

 Ma forse questa è una curiosità sul seno che conoscevamo già.

 

 

Foto: Elisanth/Adobe Stock

EMILIA31, 17.12.2020

EMILIA31
0 | 17.12.2020 20:29

La dura legge di gravità. Sono poche ( e pochi) che riescono a farla franca.

KwisatzHaderach
1 | 17.12.2020 18:22

Oddio, a 60 anni non è che ti puoi aspettare granché da un seno. Il culo regge meglio.