Sette consigli contro la dipendenza da cellulare.

Sette consigli contro la dipendenza da cellulare.

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Usi troppo spesso, o peggio, non ti stacchi mai dal tuo smartphone e per di più senza un motivo urgente o importante per farlo?

Pazienza, autocritica e disciplina possono aiutarti a mantenere o a riprendere il controllo. Come per una dieta, tieni sempre presente che i risultati a breve termine saranno meno importanti dei cambiamenti comportamentali a lungo termine.

 

1:  Quanto utilizzi  realmente il tuo smartphone?

Il modo più semplice per saperlo è chiederlo al tuo cellulare.

Gli smartphone più recenti e i loro sistemi operativi hanno programmi preinstallati che mostrano per quanto tempo si usa il cellulare e per cosa. L’indicazione del tempo passato davanti allo schermo non è un dato sufficientemente significativo: se infatti puoi fare cose utili con il tuo cellulare per quattro ore al giorno (ascoltare podcast mentre fai il pendolare, fare telefonate professionali ecc.) – è anche vero che le quattro ore le potresti invece passare scorrendo passivamente la timeline su Instagram. E sono due cose molto differenti.

Dai un'occhiata alla valutazione nel dettaglio del tuo schermo: con quale frequenza hai attivato il tuo smartphone durante il giorno e per quali usi? Con quali app o funzionalità trascorri la maggior parte del tuo tempo? Cosa era necessario e di cosa invece avresti potuto fare a meno?

 

2: cosa ti spinge a questo comportamento?

Una dipendenza è sempre una strategia per affrontare situazioni difficili provenienti dall'esterno o dall'interno, afferma il Dr. Dominik Batthyány, capo dell'Istituto per le dipendenze comportamentali dell'Università di Vienna. L'uso eccessivo dei media è spesso un modo per sfuggire o nascondere qualcosa.

Fatti questa domanda: "perché uso il cellulare così spesso?"

La risposta non va sempre cercata in una crisi esistenziale, potrebbe infatti trattarsi solo di noia, stress, pressione lavorativa o famigliare, solitudine o semplice desiderio di evasione.

Più seri sono i casi di quelle persone che, insoddisfatte del proprio aspetto, si creano su Instagram un alter ego corretto alla perfezione con gli infiniti filtri a disposizione. Chiunque si senta un fallito nella vita reale riesce in questo modo ad auto-celebrarsi grazie ai successi digitali.

 

3: poniti delle domande.

Cosa conta di più per te? Famiglia, amici, partner e salute sono ovviamente più importanti del telefono cellulare. Ed allora perché nella realtà ci si comporta spesso in modo incoerente con questa affermazione? Perché dunque, a cena, in gita domenicale o in vacanza, ci si sente costretti a tirare fuori il telefono interrompendo un bel momento di svago? Alcune persone dicono: "Ho bisogno del mio cellulare per lavoro, cosa posso farci?“ Certo, ci sono sicuramente lavori in cui sei impegnato 24 ore su 24, ma in questo caso dovresti chiederti a cosa ne è della tua famiglia e delle tue amicizie. In che ruolo li stai relegando? Anche nelle professioni più impegnative dovrebbe essere possibile creare fasce orarie dedicate al privato. Se non è così, allora è meglio ridefinire la scala di priorità della tua vita.

 

4: modifica le impostazioni del telefono.

Il modo più semplice per combattere le forme lievi di dipendenza da cellulare è con il cellulare stesso: nelle impostazioni puoi specificare per ciascuna app se vuoi che i messaggi vengano visualizzati (no) o emettano dei bip (disattivalo). È inoltre possibile modificare le notifiche push (disattivale) e l'aggiornamento in background.

Le case produttrici hanno impostato gli apparecchi in modo da favorirne al massimo un utilizzo intensivo e continuo. Siamo dunque noi clienti a doverli modificare, ad esempio usando la funzione Screen time o relegando a certi intervalli di tempo l’attivazione dei social.

 

5: modifica il layout dello schermo

Riorganizza la schermata iniziale del telefono. Lascia nella prima pagina solo le app assolutamente necessarie: navigazione, telefono, foto, meteo. Nessuna app per social media dovrà apparire nella schermata principale. A pagina due metti poi le app pratiche, ma non vitali. Le app così dette „perditempo“ come Amazon, Ebay, Instagram, giochi compariranno invece solo nell’ultima pagina.

 

6: dimenticati di prendere il telefono

Anche il solo posizionare il telefonino di fronte a noi costituisce una grande distrazione. Durante un esperimento scientifico, 500 studenti sono stati divisi in tre gruppi per risolvere compiti di concentrazione. Il gruppo uno aveva precedentemente messo i telefoni cellulari in un'altra stanza, il gruppo due aveva ritirato i telefoni cellulari nello zaino, il gruppo tre li aveva tenuti addosso. È risultato che quanto più lontano era il cellulare, tanto migliori sono stati i risultati dei test.

Comincia anche tu a mettere il ​​cellulare in macchina sul sedile posteriore, a non portarlo con te ovunque; dimenticalo e basta: nella tua scrivania prima di andare a una riunione, nel vano portaoggetti della macchina prima di tornare a casa, nel soggiorno quando vai in camera da letto di notte o a casa sul divano quando fai una passeggiata.

 

7: diversifica gli strumenti.

Lo smartphone è come un coltellino svizzero: hai molti strumenti con te, ma la loro qualità spesso lascia a desiderare. Ecco perché ci sono due buoni motivi per indossare di nuovo un orologio da polso, prendere una fotocamera o ascoltare musica su un sistema stereo: non dovrai più usare sempre il tuo cellulare e il risultato sarà migliore. Basta confrontare gli album di foto della vecchia era delle camere reflex con il calendario delle foto del cellulare ordinate online.

 Prova a portare con te in vacanza la vecchia macchina fotografica con soltanto tre rullini. Sarai costretto a scattare foto in modo più consapevole e avrai più tempo per goderti il tramonto dal vivo.

Mettendo un navigatore in in macchina poi, non sarai tentato di guardare il cellulare ad ogni semaforo e infine, hai mai pensato che consultare una stazione meteorologica sulla terrazza potrebbe essere più divertente che leggere le previsioni in internet?

 

In conclusione possiamo dire che alla  "paura di perdersi" in se stessi che hanno molti di noi, si aggiunge il fatto che il nostro cervello ama essere distratto ed è molto ricettivo verso le piccole ricompense. 

Riuscire a godere delle gratificazioni offerte dalla vita reale è certamente più faticoso del godimento immediato che può regalarci il mondo virtuale, un’illusione che però, è bene sapere,  poggia le fondamenta sulle nostre debolezze.

 

 

Foto: deagreez/Adobe Stock 

 

EMILIA31, 23.01.2020

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