Sono single, ma.....

Sono single, ma.....

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Vorresti poterti addormentare e svegliare insieme al tuo partner? Condividere la quotidianità, le preoccupazioni e le gioie o goderti una vacanza insieme? Passeggiare in due invece che da solo? Desideri un partner, ma la tua vita da single sembra destinata a  durare all’infinito?

In questo e nei prossimi articoli analizzeremo come affrontare e possibilmente risolvere questa situazione.

Innanzitutto provate a rispondere a queste domande:

 

1-    Capire perché si è single:

Perché mi manca un partner?

Perché non riesco a trovare un partner?

I conflitti tra uomini e donne sono inevitabili?

 

2-    Accettare lo stato di single:

Perché dovrei vivere da single?

Come posso accettare la mia vita da single?

 

3-    Abbandonare lo stato di single:

Come posso porre fine alla mia condizione di single?

Come posso riconoscere il partner giusto?

 

Il primo passo è mettersi in discussione e capire perché si è insoddisfatti della propria vita da single. 

Da dove viene la necessità di avere un partner? In che modo l’ambiente sociale e famigliare in cui ti muovi contribuisce alla tua insoddisfazione?

Il secondo passo è l'accettazione. 

Sembra paradossale, ma per non essere più single è importante accettare, almeno temporaneamente, di esserlo, concentrandosi su se stessi.

Il terzo passo prevede di cominciare ad agire con un atteggiamento ottimista e positivo.

 

Perché mi manca un partner?

Istinto e bisogno di autoconservazione.

È il ciclo della vita: vita, sopravvivenza, nuova vita. Gli esseri umani agiscono in questo modo inconsciamente, guidati dall'istinto di autoconservazione e riproduzione, e la ricerca di un partner ne è, in linea di principio, la conseguenza logica.

 

Il timore della solitudine e della perdita è una secolare paura umana. In passato, una relazione a due, il supporto di una tribù o della famiglia erano condizioni assolutamente necessarie per sopravvivere. Ora non è più così.

La relazione con gli altri non è più una misura necessaria di autoconservazione . Ciò che rimane è però il bisogno fondamentale di amore. Ne dipendiamo fin da bambini. L'amore e la cura da parte dei nostri genitori assicura la nostra sopravvivenza, così come quando da adulti e stanchi di vivere da soli, andiamo alla ricerca di una relazione. Non c’è nulla di sorprendente, si tratta di meccanismi umani elementari.

 

 

Pressione sociale.

Anche se le cose stanno cambiando, il classico modello di vita in Germania così come in molti altri Paesi, è una relazione eterosessuale e monogama, un uomo e una donna sposati e con figli. Quando va tutto bene, a coronamento della felicità, si aggiungono anche una bella casa, una grande macchina e magari un cane fedele e festoso.

Chiunque segua questo percorso di vita, riceverà l’approvazione e il riconoscimento sociale. Dopo tutto, questa è l'aspirazione della stragrande maggioranza delle persone  ed è considerata la „normalità“. E ciò che non è normale è considerato strano.

Una persona oltre i quaranta non ancora sposata (o in una relazione stabile) e senza figli? Stranissima!

 

Ecco un piccolo campione di domande e affermazioni cui i single devono spesso far fronte:

"Perché sei ancora solo?"

"Non capisco perché tu sia ancora single."

"Non pensi che forse sei troppo esigente?"

"Fai qualcosa della tua vita!"

"Non vuoi nemmeno avere figli? Guarda che il tempo va in una sola direzione "

 

Eppure, persino i consigli dati con le migliori intenzioni finiscono per mettere sotto pressione anche coloro che amano la loro vita da single e la scelta di indipendenza fatta. Non sorprende quindi che a un certo punto faccia capolino un senso di frustrazione sulla propria condizione e sull’assenza di un partner.

 

Insoddisfazione di base.

Ti manca così tanto un partner da soffrirne? Hai la sensazione che vivere da solo peggiori la tua vita ? Pensi di poter essere felice solo con un partner?

 

Poniti e rispondi onestamente a questa domanda:

 

"Sono così insoddisfatto perché sono single o perché in realtà non sono soddisfatto di me?"

 

Molti single si sentono incompleti non solo per una mancanza di attenzione fisica ed emotiva da parte di un'altra persona, ma a causa di deficit più profondi.

Si descrivono come "copie imperfette" perché apparentemente nessuno può amarli come sono, c’è qualcosa di sbagliato in loro.

Se le donne spesso credono di essere poco attraenti e non desiderabili,  gli uomini hanno il problema di confrontarsi con una vita che non è come avevano desiderato.

Non si tratta quindi di single insoddisfatti del loro stato, ma di persone insoddisfatte.

 

 

Nel prossimo articolo vedremo come liberarsi dall’insoddisfazione e come prendere in mano le redini della propria vita.

 

 

Foto: (c) MATTHIAS BUEHNER/fotolia.com 

EMILIA31, 22.08.2019

KwisatzHaderach
1 | 25.08.2019 01:28

Sui single - e soprattutto sulLE single - non per nascita ma per dinamica di vita, andrebbe detta un'altra cosa. E visto che mi pagano per farlo, la dico: il continuo richiamo - anche non espresso, anche solo implicito - alle storie precedenti, al passato.

Se il partner era un assoluto coglione, un criminale, un violento, un ignorante totale, dimenticandosi completamente di avere comunque una bella responsabilità nell'esserselo scelto, dal prossimo candidato si PRETENDE un riscatto, tipo "le colpe dei padri ricadranno sui figli". Così il poveretto (più raro: la poveretta) si trova investito del difficile compito di ribaltare l'intera percezione di genere del nostro soggetto. Si chiama "sindrome da compensazione" e vi ho già fatto cenno nel commento precedente.

Viceversa, nella modalità "nessuno al mondo cucinerà mai come la mia mamma (nonna, zia...), se il partner precedente aveva più pregi che difetti si ESIGE che il nuovo candidato non solo abbia un almeno identico bilancio positivo tra pro e contro ma - in genere - anche sui MEDESIMI punti. Una specie di clone, insomma.

Perché gli uomini sono in genere meno soggetti delle donne a questi madornali errori psico-relazionali? Una risposta ce l'ho, ma cercatevi la vostra da soli.

Michela V.
1 | 24.08.2019 21:40

Posso portarvi la mia opinione riguardo la categoria che è diventata single a seguito di un divorzio, di una vita da "mulino bianco" con casetta, figli, amici, ecc. Queste cose dolcissime mancano in certi momenti, certo! La vita vissuta , magari intensamente, che è stata gratificante e che la si è amata.....manca. Ci si ritrova in situazione di "single" con tutti gli annessi e connessi. E qui dipende sempre e comunque da come si vive la situazione nuova, da quanta energia si possiede per rimboccarsi le maniche e ricominciare, da quanto ci si vuole bene e dalla propria capacità di adattamento e di iniziative. Ed è quasi scontato che più si è soddisfatti di se stessi più la vita ti sorride,comunque.

KwisatzHaderach
1 | 23.08.2019 15:18

Ferma, ferma un attimo!
Nell’articolo si parla di single strutturali, gente che non si è mai sposata e corre la cavallina o fa da tappezzeria nella vita. La maggior parte degli iscritti ai siti come questo, invece, è divorziata o vedova. Si tratta molto ovviamente di una condizione ben diversa, dove tanto per cominciare “si è fatto il proprio dovere di specie” avendo prodotto un certo numero di figli, con i quali si ha in ogni caso un rapporto (sperabilmente buono). Anche l’aspetto affettivo è perciò diverso rispetto a uno “che non l’ha mai voluto nessuno” e non si capisce bene che ci stia a fare al mondo. Non si può paragonare quello appoggiato al muretto a fumarsi una sigaretta dopo aver consegnato il compito e l’altro che bighellona per città senza una meta e un’idea in testa.

Anche ‘sta storia di sentirsi inutili senza un partner a causa di vicende concluse dipende dal singolo. C’è chi nella libertà ci sguazza, e anzi sono proprio le donne che ci tengono maggiormente a far sapere sul profilo quanto sono felici e soddisfatte, complete e indipendenti, tanto da far chiedere al lettore “Allora perché stai qui?”.
Come dite? Che non ci si deve credere troppo? Beh, questo è un ALTRO problema, quello della sincerità con sé stessi e con gli altri, magari per il timore di essere additati come sfigati/incompleti.
Ma noi del Clubz 50plus siamo tutti sinceri, onesti, ben centrati e consapevoli.
Quindi è giusto che MissCessoD’Agosto e MisterFacciaDaPicassoCubista ESIGANO di interfacciarsi solo con Brad Pitt e Jessica Biel: se lo possono permettere, se lo sono meritato, il Destino è in debito con loro.