Uscire dalla depressione.

Uscire dalla depressione.

2 | 488 Visite

Uscire dalla depressione.

 

 „ Essere allo stesso tempo prigionieri e carcerieri di se stessi“, „ il mondo esterno vede acque tranquille, ma sotto la superficie c’è uno tzunami“, „ il nulla“, „la solitudine“, „ vivere in un corpo che combatte per sopravvivere, con una mente che cerca di morire“.

 

 

Queste sono le parole con cui viene spesso definita la depressione da coloro che l’hanno vissuta in prima persona.

 

Quali sono le cause della depressione?

 

La scienza ha individuato due cause principali: un fattore biologico che rende alcune persone geneticamente predisposte verso la malattia e un fattore psicologico. Le esperienze vissute nell’infanzia, lutti, ambiente sociale e familiare (in particolare il contatto con „caregivers“ a loro volta depressi) e l’avanzare dell’età (depressione senile),  possono essere causa di una maggiore vulnerabilità nei confronti della malattia.

 

Superare la depressione da soli?

 

Quando ci si rende conto di star male, la prima cosa che si fa è cercare possibili rimedi per provare a uscirne da soli. Di consigli se ne possono trovare e ricevere fin troppi. Ma quanti sono realmente praticabili? Un esempio su tutti: praticare sport aiuta a combattere efficacemente la depressione. Verissimo. Ma una persona senza energia che riesce a malapena a costringersi ad andare al lavoro, è molto difficile che riesca a trovare la forza per fare sport. Inoltre, il non riuscire a mettere in pratica i suggerimenti ricevuti,  può persino provocare un ulteriore senso di sconfitta e di incapacità che di certo non aiuta il processo di ripresa.

Bisogna procedere quindi con molta cautela facendo soprattutto attenzione ad ascoltare con benevolenza prima di tutto se stessi e il proprio corpo.

 

Riconoscere e accettare che la depressione è una malattia.

 

Quando si ha un’influenza sappiamo che per guarire dobbiamo riposarci e non pretendere da noi stessi le stesse prestazioni di quando siamo in salute. La stessa cosa deve succedere per la depressione: bisogna prendere atto, senza giudicarsi, che il corpo ha meno forza, che si hanno difficoltà di concentrazione perché la mente ha un problema e non ci permette di avere le capacità di sempre.

 

Parlare di se stessi in modo positivo, accettandosi così come si è.

 

Frasi come „ sono inutile“, „non ce la farò mai““ non sono fatto per essere felice“ possono essere molto dannose. Un conto è quando le critiche o i rimproveri avvengono dall’esterno per opera di un’altra persona. Molto diverso è invece rivolgersi a se stessi in questi termini che non fanno altro che demotivare e distruggere qualsiasi accenno di positività e speranza nel futuro.

Parlare di se in modo dispregiativo perché si vorrebbe essere diversi, più belli, più felici, più sicuri di se stessi, può essere molto controproducente. L’energia fluisce là dove si concentra la nostra attenzione  ( dall’inglese “Where focus goes, energy flows”). Tanto più ci si giudica, tanto più si troveranno motivi per farlo.

  

Prepararsi a possibili ricadute.

 

Nonostante tutti gli sforzi e i miglioramenti, le ricadute sono sempre in agguato. Non bisogna averne paura vivendole come una sconfitta, ma imparare a riconoscere qual è stata la causa scatenante. La vita è fatta di alti e bassi e non è realistico porsi l’obiettivo di viverne una perfetta in uno stato di perenne serenità, perché prima o poi si verrà inevitabilmente smentiti.

 

La respirazione.

 

Quando si sta male e ci si sente imprigionati una bolla di grigia sfiducia e tristezza, c’è un tipo di respirazione che può fornire un piccolo aiuto per sentirsi meglio.

Immaginiamo di inspirare insieme all’aria le sensazioni negative che ci affliggono, lasciandole scorrere dentro il corpo. Espirando immaginiamo poi di buttare fuori non solo l’aria, ma anche una parte delle nostre tensioni e della sofferenza. L’esercizio va ripetuto per diversi minuti.

Ogni sensazione prende infatti letteralmente corpo in una parte di noi ad esempio con un nodo alla gola, nervosismo delle gambe, una fitta al petto e tanti altri sintomi e , concentrarsi su ognuna di esse tramite la respirazione, può aiutare ad alleviare il disagio.

 

Difficile immaginare una sofferenza più acuta di quella provocata dal “male oscuro” che si annida nel nostro corpo, senza permetterci di capire cosa e dove sia.

Ma una cosa è certa: un aiuto qualificato, i medicinali, e soprattutto la consapevolezza di poterne uscire, sono gli strumenti che possono condurre alla guarigione.

 

Photo: © Fotolia - hamish

EMILIA31, 30.05.2018

EMILIA31
0 | 02.07.2018 22:44

Navyseals, grazie per il tuo contributo su un argomento delicato e fonte di preoccupazione e dolore per tante persone. Hai fatto bene a sottolineare il ruolo fondamentale e molto impegnativo che parenti e amici rivestono nel processo di guarigione di una persona depressa.

Navyseals
1 | 02.07.2018 18:16

Il rapporto con una persona depressa e demotivata non è semplice perché se lo si fa per lavoro o meglio come infermiere o badante, è un conto in quanto è un rapporto superficiale, basato su una prestazione professionale, ma se si è in un rapporto amoroso con una persona depressa, la cosa si complica in quanto se è imbottita di psicofarmaci, potete dimenticarvi di avere un rapporto di coppia normale, perché diventa insensibile all'atto sessuale in se per se, tranne in alcuni casi di reazione contraria alla libido. La persona depressa ha bisogno di evadere e vivere all'aria aperta, per ritrovare nella natura la gioia di vivere e ricaricarsi e motivarsi, ci vuole dolcezza e complimentarsi con Lei per ogni progresso compiuto, in poche parole aiutarla ad autosuggestionarsi in positivo e quando commette errori, fare finta di niente, dirle che le esperienze negative aiutano la persona per costruire positività nel loro futuro e che dobbiamo imparare anche dalle negatività e cercare di essere ottimisti. Personalmente nel rapportarmi con persone depresse mi sono fatto un esperienza e dovete stare attenti a non cadere anche voi in depressione a causa di questo tipo di persone, perché vi aspettano molte sconfitte e non molte vittorie durature, anche perché le ricadute sono in agguato, specie nei cambi di stagione e se siete motivati a seguire una persona depressa dovete anche seguire le sue sedute specialistiche, sarà molto costruttivo, anche se il rapporto è fatto di alti e bassi.