Qualche curiosità sulla Pasqua in Germania

Qualche curiosità sulla Pasqua in Germania

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La Pasqua è una delle feste più popolari e amate, segna infatti il ritorno alla luce e alla vita dopo il freddo dell’inverno.

La maggior parte delle tradizioni pasquali può essere ricondotta ad antichi riti di propiziazione e di eliminazione connessi con l’inizio della primavera, mentre in tutto il mondo Cristiano, concorrono anche a celebrare la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo.

I simboli della Pasqua sono moltissimi e si differenziano da Paese a Paese a seconda delle tradizioni e delle culture locali.

Se alcuni riti si rifanno ad antiche credenze pagane che evocano l’arrivo della primavera e celebrano la fertilità, altri si incentrano essenzialmente su celebrazioni religiose.

Andiamo ora alla scoperta di qualche curiosità pasquale che forse ancora non conoscete, partendo dalla Germania, il Paese in cui vivo ormai da molti anni.

 

Ostern

 

La celebrazione tedesca della Pasqua ha radici pre-cristiane, anzi diciamo pure pagane. Differentemente da quanto avviene nel sud Europa, la parola “Ostern” ( in tedesco: Pasqua) infatti non si riferisce all’origine greca e latina della festa ebraica che celebra l’emigrazione degli ebrei dall’Egitto, ma deriva dal nome della divinità germanica della primavera, Eostre.

 

"Liberi ormai dal ghiaccio sono fiumi e ruscelli/ grazie al dolce, vivificante sguardo di primavera..." Così recitano i famosi versi della "Passeggiata di Pasqua", dal Faust di Johann Wolfgang Goethe. Ed è proprio in questi versi che si riesce a percepire tutto lo spirito e lo stato d’animo con cui viene vissuta qui la festa pasquale, la felicità con cui vengono celebrate tanto la resurrezione di Cristo quanto l’arrivo della primavera.

 

L'Osterlachen

 

E proprio l'allegria e il buon umore che regna tra la gente in questo periodo, sembra abbia ispirato un’antica usanza cattolica, detta "riso pasquale", rimasta viva nella cattolicissima Baviera fino alla fine del secolo scorso. 

Nel giorno di Pasqua, il sacerdote che celebrava la funzione religiosa doveva proporre ai fedeli una predica tanto briosa e divertente da scatenarne il riso. La conseguenza di questa ilarità era la sconfitta del Maligno, protagonista regolarmente vinto dalle Potenze celesti in molti  aneddoti popolari.

 

Le Ostereier

 

Sembra essere iniziata in Germania anche l’usanza di bollire e dipingere le uova, classici simboli di rinascita, i cui colori chiari rappresentano il sole e la crescita. La tradizione tedesca prevede che il giorno di Pasqua i bambini si divertano a cercare le uova che possono essere sode, dipinte insieme alle loro mamme e maestre nelle settimane precedenti, ma ormai sempre più spesso, di cioccolato.

Le uova vengono nascoste in giardino o in casa (dipende dalle condizioni atmosferiche) da un simpatico coniglietto, l’Osterhase che è il simbolo per eccellenza della Pasqua tedesca, qui molto più popolare degli agnellini cui fanno invece riferimento la nostra tradizione.

Molto diffuse nell’est della Germania sono poi le gare delle uova, in occasione delle ci si reca in un posto sopraelevato e si fanno rotolare le uova giù per il pendio pratoso: vince chi riesce a farle rotolare più lontano senza spingerle. I veterani sostengono che i vincitori debbano ottenere non solo l’onore della vittoria, ma anche le uova di quelli che hanno perso.

 

L’ Osterhase

 

Il coniglio di Pasqua lo si trova  presente, in tutte le grandezze e nei materiali più vari, nelle spesso (sovra)abbondanti decorazioni domestiche e delle vetrine dei negozi, dove si accompagna a composizioni di arbusti decorati con piccole uova colorate, surrogato artificiale di una fioritura ancora lontana.

In alcune campagne bavaresi sopravvive ancora l’antica tradizione di spargere nei campi i gusci delle uova consumate come rito propiziatorio per i futuri raccolti.

 

L’ Osterfeuer

 

Un’altra tradizione interessante della cristianità bavarese è quella del “fuoco sacro“, cioè l’usanza di accendere il fuoco in modo naturale, sfregando rametti di legno, utilizzando della silice o una grossa lente.

Con questo fuoco sacro verranno poi accese le fiammelle delle candele nelle chiese, come simbolo di purezza e di buon augurio contro il male.

In alcuni Länder del nord dopo l’equinozio di primavera vengono accesi dei roghi dove vengono bruciate delle piccole figure simbolo dell’inverno che nel tempo per volontà della Chiesa cattolica che volle conciliare simboli pagani e cristiani,  sono state sostituite dai „Judas“, associate alla figura di Giuda Iscariota.

 

 

A questo punto non mi rimane che augurarvi buona Pasqua e Frohe Ostern!

 

 

 

Foto: (c)Vision-AD/fotolia.com 

EMILIA31, 29.03.2018

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