Quando la camera da letto diventa questione di Stato

Quando la camera da letto diventa questione di Stato

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E quando una questione – seppur privata – mette in discussione il futuro del Paese, diventa ufficialmente una questione di Stato.  Cosí la pensano i media svedesi, che a fine Luglio hanno riportato la notizia che gli svedesi fanno meno sesso che in passato, e or ail governo deve investigare se questo sia vero o meno. L´agenzia nazionale della sanitá pubbica condurrá infatti uno studio sulle abitudini degli svedesi in camera da letto, che sará completato nel 2019. L´ultima ricerca approfondita risale agli anni 90.

 

Gli svedesi e il sesso

 

Nel 2013 un sondaggio che coinvolse 3000 cittadini condotto dal giornale Aftonbladet, riveló che gli svedesi facevano meno sesso. Il ministro della sanitá svedese, Gabriel Wikstrom, in un´intervista rilasciata sui media nazionali ha dichiarato che se lo stress o altre problematiche legate alla salute influsicono nella sfera sessuale degli svedesi “é anche un problema politico”. Quindi mentre la Svezia si appresta a condurre ricerche per scoprire lo status della situazione sessuale della nazione, in Danimarca una campagna pubblicitaria sembra aver risollevato le sorti degli eredi della nazione.

 

La questione danese

 

Partiamo con ordine: la prima campagna pubblicitaria risale all´estate 2014 quando il governo Danese si rende conto che il tasso di natalitá nel Paese risulta il piú basso in 27 anni e incarica l´agenzia viaggi “Spies” di una campagna pubblicitaria “Do it for Denmark” - (Fallo per la Danimarca) per incentivare le giovani coppie a viaggiare.

Infatti il 10% dei bambini danesi é stato concapito durante una vacanza o una breve fuga d´amore. Questo – come spiega il video - deriva dal fatto che viaggiare e sperimentare nuove cose insieme influsica positivamente sulle relazioni dal momento che le coppie si vedono in una luce diversa dal solito.  Infatti i danesi in vacanza fanno sesso 46% volte in piu rispetto alla normale routine quotidiana casalinga.

Il messaggio ebbe un´ incredibile eco mediatica che il governo decise di riproporre nell´estate del 2015 un secondo video, questa volta chiamato “Do it for Mum”- (Fallo per tua madre). Le protagoniste infatti erano le madri con figli in etá fertile desiderose di nipoti. La campagna recita lo slogan “Quanto sei disposta a pagare per tuo nipote?” e offre la possibilitá per le future nonne di selezionare il proprio budget e regalare la vacanza al figlio e fidanzata.

E cosa succede se il figlio non ne é provvisto? Niente di piú semplice: la madre-futura-nonna puó mandarlo in un campus per single dove potrá incontrare la propria anima gemella e in seguito procreare.

 

Il risultato

 

Un metodo un po´ troppo diretto? Forse, ma la campagna ha un tono ironico e divertente e gioca sui doppi sensi sessuali. Ricordiamoci che proviene da una nazione con un´attitudine molto aperta riguardo al sesso e con molti meno tabú mediatici dell´Italia.

Il risultato? Nel mese di giugno é stato pubblicato un comunicato stampa che annunciano che quest´estate nasceranno 1200 bambini rispetto all'anno precedente. Perció la Danimarca si puó dire in una fase – seppur piccola- di baby boom. Un primo passo? Il future ce lo rivelerá!

 

 

 

E voi che ne pensate di queste campagne pubblicitarie? Come potrebbe l´Italia risolvere il problema del basso tasso demografico? Avrebbe senso progettare una campagna pubblicitaria simile?

Scriveteci nei commenti le vostre opinioni!

 

 

 

 

 

 

 

Photo: © Fotalia - xolibu

 

 

 

EMILIA31, 25.08.2016

MARIATERRY62
0 | 25.08.2016 18:53

Il problema delle coppie italiane non è nel non fare sesso ma nel non poter fare bambini in quanto lo stato non ha mai messo in campo misure x aiutare la crescita e il mantenimento dei figli. Siamo obiettivi: allo stato non interessa nulla di far riprodurre gli italiani, bastano gli extracomunitari che si riproducono ampiamente, questa è la politica italiana!