Caro diario (della gratitudine).

Caro diario (della gratitudine).

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Tutti noi abbiamo una giornata no che può diventare una settimana no e persino un mese no.  Le paure si autoalimentano, le ansie e le preoccupazioni vanno a braccetto, diventando spesso un vortice senza fine del quale si fa fatica a vedere la via di uscita. Da una – per quanto piccola - delusione  tendiamo a mettere in dubbio tutti gli aspetti della nostra vita. Si arriva in ritardo alla lezione di yoga, le porte sono giá chiuse, si viene travolti dalla sensazione di vuoto e inettitudine completa che riesce a rovinarci completamente il morale e la giornata.

Questo perché tendiamo a focalizzarci solo sulle cose negative che ci succedono invece che considerare anche gli aspetti – seppur minori – delle nostre giornate. Pensateci: quante volte mettiamo al centro del bilancio della giornata l´autobus che non arriva, invece che ricordarci che abbiamo riso tantissimo per una battuta del postino o visto una splendida luna piena nel fazzoletto di cielo tra un palazzo e l´altro? Il nostro cervello tende a dimenticare gli attimi fugaci di felicità e a farli svanire in fretta.

Ecco che entra in gioco il diario della gratitudine: ci impone di trovare almeno 3 (ma possono anche essere di piú) aspetti belli, memorabili, che ci hanno fatto stare bene e ci rendono, appunto, grati della nostra giornata. Perché, lo sappiamo, anche nelle giornate più buie, ci sono sempre dei piccoli spiragli di luce, basta saperli cogliere.

 

Come fare:

1.     Scegliete un momento della giornata in cui avete 5, 10 minuti di tempo e dedicatelo solo a voi stessi. Vi consigliamo di scriverlo alla sera prima di addormentarvi per raccogliere le idee sulla giornata appena trascorsa, ma potete farlo o al mattino a colazione o in pausa pranzo.

2.     Per mantenere la regolarità e non dimenticarvi, segnatelo sull'agenda e inserite un avviso sullo smartphone.

3.     Non dovete scrivere la Divina Commedia, non perdetevi in dettagli e rigiri. La cosa a cui siete grati della vostra giornata può essere semplicemente “famiglia”, “Skype con Anna” e cosí via. L´importante è che rileggendolo vi ricorderete l´episodio nello specifico.

 

I benefici:

1.     Il diario nel lungo periodo riduce i livelli di stress e vi rende più calmi offrendovi nuova prospettiva di che cosa è davvero importante per voi e che cosa apprezzate nella vostra vita.

2.     Vi fa conoscere voi stessi e può aiutarvi a diventare più consci del vostro io.

3.     Non vi fa sentire guidicati. Il diario della gratitudin è privato e potete scrivere tutti i vostri sentimenti senza il timore di doverli condividere.

4.     Tenete il diario in bella vista sul comodino o sulla scrivania: il diario non é solo un oggetto, ma diventerà anche un simbolo. Tutte le volte che lo guardarete, vi verranno in mente tutte le cose belle che contiene.

5.     Il momento in cui realizzerete la vera importantza del giornale sará nelle giornate NO, in cui andrete a rileggerlo. Vi troverete a sorridere durante la lettura perché non state leggendo un romanzo o guardando un film, quella é la vostra vita! Vi succedono cose belle e siete circondati da persone meravigliose, basta un piccolo aiutino, certe volte. Il vostro umore vi ringrazierá.

 

Foto: Pexels/Pixabay

 

E voi avevate sentito parlare del diario della gratitudine?  Scriveteci cosa ne pensate nei commenti.

 

 

 

 

EMILIA31, 11.02.2021

Curcumella
2 | 17.02.2021 19:47

Permettimi, Kiwi, ma scrivere non è stare alla frutta, ma all'antipasto della propria vita. Scrivere, che sia un diario, o lettere a se stessi, o solo uno sfogo, vuol dire essere creativi, reattivi, e sapersi fermare un attimo, fare il punto, in primis con se stessi. Poi, nel tempo, ci si accorge quanto sia stato catartico e terapeutico mettere nero su bianco le proprie emozioni, di qualsiasi natura esse siano. Gli scrittori, e non gli scribacchini, girano con notes e penna per raccogliere sensazioni ed emozioni, per non ingoiare la vita ma per saperla assaporare nelle sfumature. Come i pittori fermano spesso immagini facendo schizzi che poi riportano su tela. Quindi, a qualsiasi età, che sia un diario o altro, scrivere è vita. Questo non evita il confronto con altri, come il bisogno di confidarsi o di confrontarsi. Ma prima di tutto il confronto con se stessi, e nello scrivere in maniera emotiva difficilmente si bara con se stessi :-)). Nelle mie terapie suggerisco spesso di scrivere anche per elaborare il vissuto. Anche i nutrizionisti consigliano di fare un diario giornaliero di quel che si mangia e del confort food a cui si ricorre e le motivazione che generano la compensazione. Quindi ben venga scrivere!

KwisatzHaderach
0 | 16.02.2021 16:14

Vecchietti smemorati, bambini dell’asilo...
Quod erat demonstrandum.

Michela V.
1 | 15.02.2021 17:57

Invece, sì! E' una cosa carina sia che serva a raccogliere i pensieri positivi sia che funga da promemoria o da "raccoglitore di ricordi"...come lo chiama mio padre! In realtà, lui, 82enne, preoccupato di dimenticare pezzi di vita, ama trascriversi gli eventi della giornata, che tenero! Io ho utilizzato sporadicamente il diario, quello famosissimo e personale che si chiudeva con un lucchetto ed era depositario di piccole felicità e grandi delusioni ma ho sempre adorato scrivere e narrare. Il pensiero alle gratitudini della giornata è una cosa molto carina e utile perché riporta il buon umore. Non ricordo il titolo del film ma in una vecchia famiglia patriarcale, tipo quella da "casa nella prateria" o da "mulino bianco", improntata sui sani principi e moralità sacrosanta, il più anziano amava conciliare il momento serale della cena con il resoconto della "cosa" buona imparata in quella giornata. Così, a fine cena, interrogava uno ad uno i membri più giovani chiedendo loro."...dimmi, cosa hai imparato oggi?". Questa abitudine non mi dispiace affatto! Anche nel mio lavoro di maestra, nel momento del circle-time amo chiedere ai bambini, concludendo la giornata scolastica: " Cosa vi è piaciuto di oggi?" e c'è chi mi risponde, semplicemente :" Quando ho mangiato la pasta al sugo"! E va bene così! La soddisfazione sta anche nel ricordo di un buon sapore!

Gioia59
2 | 15.02.2021 11:00

CARO DIARIO, ti scrivo per dirti una cosa, da adolescente non ti ho mai avuto con me e neanche da adulta, non basterebbero le tue pagine per raccontarti 61 inverni, il mio vero diario è nella mia testa, vuoi per tutti i ricordi, per tutte le foto scattate con i miei occhi e salvate TUTTE nel mio cuore, le emozioni ecc ecc ecc

Oggi profitto di questa opportunità per dirti solo questo : Anche se alcune volte indietreggio, è solo per prendere una notevole rincorsa !

KwisatzHaderach
1 | 12.02.2021 12:41

credo che chi deve ricorrere a questo sia già alla frutta.