Getta la maschera!

Getta la maschera!

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Credo sia capitato a tutti noi nel corso della vita di aver avuto a che fare con persone che sono riuscite a nascondere il loro egoismo, egocentrismo e interesse personale dietro il paravento di un’amicizia sincera. Purtroppo spinti dall’ingenuità e dalla convinzione che una vera amicizia abbia come unico scopo il sostegno e la felicità dell’altro, abbiamo finito per cadere vittime delle loro manipolazioni.

 

Quando viene chiesto quale sia la qualità più ricercata e apprezzata in una persona, la risposta è quasi sempre scontata: „la sincerità“.

Una persona autentica non necessita di comportamenti finti e costruiti, rispetta il prossimo senza tradirne la fiducia, con trucchi e inganni.

Purtroppo spesso, ci troviamo invece a fare i conti con ipocrisia e falsità. Smascherato il vero volto di colui che consideravamo amico, è molto importante trovare poi la forza per prendere le distanze e allontanarlo, impedendogli di provocare ulteriori ferite.

Questo processo può essere difficile, specialmente se la delusione e la sensazione di tradimento riguardano un rapporto in cui si era creduto ciecamente.

 

La maschera dell’ipocrita.

Il termine „ ipocrita „ deriva dal greco antico e significa „attore“. L’ipocrisia può quindi essere definita come una maschera che alcune persone sentono la necessità di indossare a causa della loro grave incapacità di relazionarsi con se stesse e con il mondo esterno. L’ipocrita è un manipolatore di sentimenti, simula atteggiamenti o emozioni esemplari per perseguire il proprio esclusivo vantaggio. È falso, ambizioso e presuntuoso, ma anche freddo e intelligente.

Vi presento di seguito alcune tipologie di amicizie "sbagliate":

 

- L’arrampicatore sociale

 Spesso è il primo tipo di finto amico con cui abbiamo avuto a che fare, a partire dalla scuola, poi all’università e sul posto di lavoro. Per queste persone le relazioni di amicizia sono un mezzo per raggiungere i loro obiettivi di mobilità sociale.

 - „Amico di buon tempo, mutasi col vento“

A molti di noi questa tipologia di falsa amicizia risulterà sicuramente familiare. Stiamo parlando di quelle persone sempre al nostro fianco nei momenti facili e piacevoli della vita, ma che sono pronte a sparire come il vento proprio nei momenti in cui avremmo bisogno del loro aiuto e sostegno.

- Il criticone

Questa tipologia di persona , dall’alto die suoi standard morali è sempre pronto a umiliare, in modo più o meno plateale, l’altro.

È una strategia che gli serve  per dirottare  l’attenzione sull’altra persona, distraendola dai propri difetti. Questa dinamica porta con il tempo ad una tremenda stanchezza emotiva.

- L’invidioso.

"Fai sempre tutto bene", "Queste cose possono succedere solo a me ", "Hai sempre tanta fortuna", ecc. 

In queste frasi si nasconde una inadeguata autostima che sfocia in una interazione con l’altro malsana e dannosa per entrambe le parti. Fa complimenti ambigui nei quali accanto all’elogio fa capolino una critica. Per esempio, accanto al complimento per la nuova casa dell’amico, ne verrà sottolineata anche la ridotta metratura

- Il rivale.

Ci sono persone che ci incoraggiano in certe fasi della vita a superare noi stessi per raggiungere qualcosa di positivo e di nuovo. Ma appena ciò accade, si allontanano da noi o si sentono a disagio piuttosto che felici per noi.

Dietro queste situazioni c'è ancora una persona con una bassa autostima: questi "amici" si sentono a loro agio quando si considerano alla pari dell’altro. Ogni accenno di successo o miglioramento di quest’ultimo, li mette alla prova facendoli sentire a disagio. Colui che credevamo un amico si rivela in realtà un rivale che, come un’ombra, ci seguirà cercando primeggiare sotto ogni aspetto.

 

Conclusioni:

Il tempo che sarà necessario per porre fine a questa connessione emotiva malata dipende dalla profondità dell’affetto che ci lega alla persona. Spesso si tratta di un amico di infanzia, o di una persona con la quale si ha condiviso lunghi periodi di vita. In questo caso sarà particolarmente difficile staccarsi, ma poche cose sono così distruttive come l’influenza di una persona che non vuole il nostro bene.

 

A tutti piace godere della stima e del rispetto, ma la considerazione e il rispetto vanno guadagnate soddisfacendo le aspettative degli altri per ciò che si è davvero, e non indossando una maschera.

 

Foto: (c) Romolo Tavani/fotolia.com 

 

E voi che esperienze avete avuto? Vi è mai capitato di confrontarvi con "amicizie" di questo genere?

EMILIA31, 25.10.2018

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