Anche gli over50 vanno in terapia di coppia.

Anche gli over50 vanno in terapia di coppia.

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Due sedie comode, una luce calda, qualche pianta decorativa, un bel tappeto, l’arredamento curato. È proprio in una stanza come questa che molte coppie si incontrano con un terapista per parlare dei loro problemi. Tutti si aspettano un aiuto, molti sperano di sentirsi dire cosa fare, se rimanere insieme o separarsi.

Il terapista sa che in tutte le coppie esistono buoni motivi per rimanere insieme e buoni motivi per rompere.

Quali siano queste buone ragioni, i pazienti devono però scoprirlo da soli, anche se sicuramente molti preferirebbero che fosse il terapista stesso a sollevarli dall’onere della decisione.

È comprensibile che molte persone abbiano questa speranza. Quando si tratta di decidere se separarsi o restare insieme, ci si pone davanti ad una questione difficile che comporta molte paure e tanti sentimenti ambivalenti. Tuttavia, la terapia o la consulenza non consiste solo nel trovare una soluzione, ma anche nel capire meglio se stessi e l'altro e nel trovare nuove prospettive per poter prendere decisioni.

 

Terapia o consulenza?

Difficile fare una distinzione netta. La terapia è un processo più lungo in cui le persone si prendono il tempo per affrontare se stesse in modo più profondo. In generale molte coppie preferiscono dire che vanno da un consulente piuttosto che in terapia essenzialmente per una questione di immagine.

 

Chi va in terapia di coppia e perché?

 Molte coppie dicono di non riuscire più a parlare tra loro, di essersi allontanati, di non avere più una vita sessuale insieme. Moltissimi poi sono i casi di relazioni extra coniugali, da sempre uno dei principali motivi del fallimento di un rapporto. Ma non per tutti è così. Ci sono infatti coppie che riescono a non farsi scuotere più di tanto dal tradimento e dalle menzogne che lo accompagnano inevitabilmente, riuscendo addirittura a convivere con la relazione clandestina, integrandola nella propria vita di coppia.

La maggioranza delle coppie che intraprende un percorso di consulenza matrimoniale ha tra I 40 e I 60 anni. Non mancano, anche se rappresentano delle eccezioni, persone che hanno superato i 70 anni di età. In questi casi è l’incomunicabilità verbale più che quella fisica a creare insoddisfazione all’interno della coppia.

 

La comunicazione.

Perché così tante coppie non riescono a parlarsi in modo che soddisfi entrambe le parti?

La comunicazione esprime tutta la diversità di una coppia. Ognuno ha avuto esperienze diverse, proviene da una cultura familiare diversa, e tutto questo si riflette nelle parole. Ma spesso non si tratta affatto di parlare, ma di saper o voler ascoltare.

Soprattutto quando si toccano argomenti difficili, ci si innervosisce e, mentre interiormente si comincia già a formulare giudizi e giustificazioni, smettiamo di ascoltare il nostro interlocutore.

 

 Non è sempre stato così?

Ci si chiede se sia stato da sempre così. La comunicazione non è probabilmente peggiore rispetto al passato, ma oggi è solo diventata molto più importante. Per esempio, non credo che i miei genitori avrebbero dichiarato aperta una crisi di coppia adducendo come motivo   il non riuscire più a parlare. A suo tempo non era considerato un problema, le coppie rimanevano insieme per tanti altri motivi (famigliari, finanziari ecc) e il solo fatto che non andassero più così d'accordo non era una ragione sufficiente per rompere. Oggi invece il motivo primario per cui le coppie stanno insieme è l’amore, il che ha comportato, accanto al desiderio di trascorrere la vita insieme, anche l’innalzamento delle esigenze da parte di ciascuno dei partner nei confronti dell’altro.

Oggi, finiti i bei tempi dell’innamoramento, è infatti molto facile che si metta velocemente in discussione tutto il rapporto Se da una parte è un bene che  le persone non si sentano costrette in un rapporto in cui non si riconoscono più, d’altra parte a volte avviene tutto veramente molto in fretta. 

 

Quando finiscono i bei tempi?

Gli studiosi dicono che il periodo di innamoramento duri circa 18 mesi. Durante questo periodo si è molto intimi come coppia, ci si sente uniti, si mostra il lato migliore di se stessi e si considera il partner semplicemente perfetto. Superata questa fase cominciano ad emergere le differenze e ci si pone la domanda su se e come si possano sopportarle. Alla fine poi, ci si ritrova a cercare le risposte in uno studio di terapia di coppia.

 

L’insoddisfazione sessuale.

L’esperienza dei terapisti di coppia insegna che prima che le coppie si rechino in uno studio per parlare della loro sessualità problematica, le cose stavano andando molto male già da molto tempo. È incredibile quanto a lungo certe coppie riescano a sopportare sulla situazione tanto a lungo non facendo sesso da molti anni, e solo quando la relazione sta per raggiungere il limite, si decidano ad affrontare l’argomento.

 

Perché si aspetta così tanto prima di andare in terapia?

L'errore più grande è che la sessualità torni da sola. Quando si è innamorati, di solito si deve solo pensare all'altro e si ha voglia di farlo. Ma con l'aumentare della familiarità, il desiderio spesso scompare, perché la natura ci porta a desiderare solo ciò che non abbiamo già.

Le persone che stanno insieme da molto tempo spesso dichiarano di non avere più voglia di intimità. Il punto è che la sessualità funziona in modo diverso nelle relazioni lunghe. Prima viene presa la decisione di fare sesso e poi, forse, arriva il desiderio.

Il consulente ha il difficile compito di guidare la coppia nella discussione, rimanendo del tutto imparziale. Saranno I pazienti a decidere se e quando finirà la terapia, insieme od ognuno per la propria strada.

 

Foto: Bacho Foto/Adobe Stock 

 

 

E voi, avete mai fatto un’esperienza di terapia di coppia? La ritenete uno strumento utile per superare una crisi?

EMILIA31, 20.08.2020

piccolinakaty
2 | 20.08.2020 16:43

Sì , ho fatto terapia di coppia , ma non con mio marito con il quale ho avuto un matrimonio felice , ma con un compagno , ( dopo morto mio marito ) , perché non sapevo come fare a liberarmene . Ci riuscii proprio per merito della terapia perché in comune accordo decidemmo che avremmo ascoltato il terapista . Così fu e tutt'ora siamo rimasti amici . Consiglio la terapia . Anche Francesco Alberoni , dice che la passione dura un anno e mezzo , poi se non subentra complicità , sincerità e una grande amicizia , piano piano tutto langue . Sei stata bravissima !!! Ciao anna