Cosa fare quando il partner fa “un passo indietro”

  • Cosa fare quando il partner fa “un passo indietro”
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    Quando si instaura una nuova relazione a volte può succedere che nonostante il piacevole tempo trascorso insieme durante il quale entrambi i partner si erano mostrati attenti, affettuosi e premurosi, improvvisamente dopo l’ultimo incontro l’uno o l’altro cominci a sentirsi confuso, perplesso o addirittura decida di non farsi più vivo, sparendo nel nulla.

     

    Perché? Cosa è successo? E come reagire?

     

    Proviamo ad analizzare i diversi aspetti di questo comportamento, che in realtà è più comune di quanto non si creda.

     

    Quando il „tirarsi indietro“ è una fase della relazione

     

    Ogni relazione, e a maggior ragione quelle sentimentali, è caratterizzata da diverse fasi, tra le quali può lecitamente capitare anche un periodo di “ripensamento”. 

    Se ad esempio il partner non si fa più sentire con la solita assiduità e frequenza, non è necessario tirare subito delle conclusioni negative. È molto probabile che, dopo il furore iniziale, abbia semplicemente bisogno di tempo per “resettare” l’ordine della propria vita o che debba semplicemente dedicarsi ad altri impegni.

    Se invece dovesse continuare a rispondere in modo sfuggente alle richieste di chiarimenti o di maggiori attenzioni, allora sì che questo comportamento potrebbe rappresentare il segnale di una crisi della relazione.

    L’ intromissione di una terza persona nel rapporto potrebbe essere un altro motivo a spiegazione dell’allontanamento del partner. Durante la fase iniziale di conoscenza, è infatti possibile che le parti (o anche una sola, ahimé, all’insaputa dell’altra) continuino a frequentare parallelamente altri contatti, non essendo in grado di prendere una decisione definitiva. Il fatto di essersi visti e incontrati non vuol dire che il rapporto debba virare a un'immediata evoluzione. Probabilmente il momento non è ancora quello giusto, solo che non si ha sempre il coraggio di dirlo apertamente.

     

    I segnali di un vero allontanamento

     

    Se il partner risponde ai vostri messaggi wapp o sms dopo molto più tempo del normale tenendovi in attesa o se improvvisamente si dimentica o disdice il consueto appuntamento settimanale o qualsiasi altro vostro rito consolidato, tutto questo rappresenta quasi certamente il segnale di una poca attenzione nei confronti della relazione o anche di un reale affievolimento dell’interesse.

    Ma da cosa può essere provocato? Un rapporto è fatto di compromessi, questo ormai lo abbiamo imparato con l’età e l’esperienza. In particolare la vita delle persone più agê è caratterizzata da molte abitudini stabili e quasi ritualizzate. Quando si rientra in una relazione sentimentale dopo diverso tempo passato a rendere conto solo a sé stessi, il dover dividere il proprio tempo con un’altra persona significa spesso effettuare dei compromessi, talvolta volte anche piuttosto faticosi, accettando di cambiare la propria organizzazione di vita. E talora ci si accorge di non essere affatto pronti ( o non lo si è più a causa di passate delusioni)  a rinunciare al “sé” in favore dell’ ”altro”. 

    Cosa fare?

     È sconsigliabile arroccarsi sulle proprie posizioni “giocando in difesa”, prendendo in prestito un termine calcistico, o ancora peggio assillare il partner con ulteriori richieste e recriminazioni nel caso queste ultime venissero disattese. L’unica via seria per uscire dallo stato di impasse è parlarne chiaramente con l’altra persona coinvolta. Solo aprendosi con sincerità è possibile trovare una soluzione che non offenda o ferisca la dignità e l’amor proprio del partner. Una volta messe tutte le carte sul tavolo, che è la fase più difficile ed impegnativa, si potrà prendere una decisione sul da farsi.

     

    Legame o distacco

     

    La paura di legarsi e quella di separarsi fanno parte di ogni relazione in misura uguale e contraria.

    Il timore di perdere la persona cara è naturale e inevitabile, ma è insidiosa; può infatti portare ad agire in modo sconsiderato ed impulsivo, finendo per aumentare il rischio che l’altro si senta soffocato e desideri ancor più di evadere dalla situazione.

    Non bisogna anche dimenticare che, soprattutto in età più matura, esistono personalità che, vuoi per esperienze di vissuto negative, vuoi per la volontà di non doversi autolimitare, non siano affatto disposte a lasciarsi andare in modo totalizzante ed esclusivo in una relazione.

    Non accettano che un rapporto sviluppi con il tempo alti e bassi. Considerano programmabile e inevitabile che alla parte piacevole e passionale ne consegua una più impegnativa e meno scoppiettante alla quale non sono in grado (o non vogliono) far fronte. Preferiscono ripartire di nuovo da zero con un’altra persona, dalla quale si staccheranno nuovamente e così via. Quando ci accorge di avere a che fare con tipi del genere, a meno che non la si pensi nello stesso loro modo, è consigliare prevenire il peggio e rivolgere velocemente le proprie attenzione altrove.

     

    Ma quello che ci piace chiamare “vero amore” o “amore per la vita” esiste e può capitare a chiunque, a qualsiasi età.  

     

    Conclusioni:

     

    Esplorare, scoprire e provare. Atteniamoci con serenità e fiducia a questi principi guida perché : “senza ricerca non c’è sperimentazione e senza sperimentazione non c’è progresso”.

     

     

    Foto: (c) Lucian_3D/fotolia.com



    EMILIA31, 05.10.2017


wolf60 3 | 08.10.2017 11:51

  • wolf60
  • Analisi molto attenta e strutturata.
    Credo che vi siano sempre più componenti che danno luogo ad un certo comportamento, componenti il cui peso varia in continuazione per via delle emozioni e paure.

    Lo stile di vita "moderno" poi ci spinge maggiormente ad un modo di porci destrutturato, superficiale e mutevole.

    Esistono anche figure tipo il Don Giovanni di Kierkegaard il cui fine è quello di catturare le "prede" e di averne il controllo totale e raggiunto lo scopo se ne va l'interesse.

    Quando si è coinvolti emotivamente, soprattutto se c'è stato un periodo di sofferenza o anche solitudine (anche all'interno di una relazione) è difficile dare un peso giusto ai vari indizi che abbiamo: la nostra mente, le nostre speranze, sogni e paure ci distorcono la realtà ed a volte ci "imbrogliano".

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