Il tuo viso racconta quello che pensi

Il tuo viso racconta quello che pensi

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Oggi parliamo di comunicazione non verbale, ovvero tutta la comunicazione che non prevede l´uso di parola che viene suddivisa in quattro aree principali: il sistema paralinguistico, il sistema cinesico, la prossemica e l´aptica.

Detti cosí non vi dicono niente? Ogni volta che fate un gesto volontario o involontario, esso comunica per voi. Qualche esempio? Inclinare la testa, agitarsi di continuo facendo saltellare la gamba, toccarsi i capelli possono sembrare gesti innocui ma state dicendo a chi avete di fronte forse piú di quello che vorreste. E allo stesso tempo potreste scoprire cosa stanno dicendo gli altri con il proprio corpo.

Iniziamo dalla mimica facciale

Ecco i 3 fattori principali da tenere a mente quando siete con amici, ma anche con lui/lei.

 

1. Il sorriso

Elargire sorrisi puó sembrare la cosa piú facile del mondo, ma – lo assicura la Professoressa di sociologia Anita Barbee presso l´Universitá di Louisville – il vero sorriso coinvolge i muscoli degli occhi e di tutto il viso.

Le guance vengono portate verso l´alto, le palpebre sono in tensione o con qualche rughetta. L´apertura oculare si assottiglia e causa le cosidette “zampe di gallina” nell´angolo esterno dell´occhio (con buona pace del Botox). Le persone che fanno un sorriso a 32 denti di piú di 5 secondi e solo con le labra, potrebbero fingere.

 

2. A me gli occhi

Il normale battito di ciglia é di 6-8 volte al minuto. Ma sotto stress, si tende a sbattere le ciglia molto piú spesso e in qualche modo con piú marcatamente. Volete sapere se la persona che avete di fronte é calma e rilassata o se sta solo fingendo e in realtá é agitata come non mai.

Gli occhi sono anche indicatori di molto altro, ad esempio il tipo di sguardo é un forte alleato per capire se l´altra persona é coinvolta in quello che diciamo. Quando si guarda direttamente il proprio interlocutore, solitamente é un buon segno. Infatti, tutti noi incrociamo lo sguardo con chi stiamo intrattendendo una conversazione in modo da dimostrare il nostro interesse.

Ma considerate anche che le persone possano anche guardare altrove per qualche secondo per processare le informazioni che state dicendo. Perció, se state facendo un discorso particolarmente complesso, e l´altro vi guarda diretto negli occhi senza mai distogliere lo sguardo, il messaggio che state cercando di comunicare potrebbe non essere recepito.

Inoltre, chi mente é solitamente attento al gioco di sguardi, perció sa che con lo sguardo fisso si puó creare fiducia ed empatia e non lo distoglierá facilmente. Lo sguardo fisso puó essere anche un po´ strano e fastidioso se non si ha confidenza con l´altra persona, soprattutto se prolungato, quindi attenti a non esagerare!

Unica eccezione? Ovviamente i colombi innamorati! Se l´occasione é un appuntamento romantico, lo sguardo prolungato e fisso negli occhi dell´altro comunica oltre che interesse anche desiderio.

 

3. Dove guardi?

Volete sapere un piccolo trucchetto su come funziona la memoria? La prossima volta che siete con la vostra nuova fiamma, cercate di notare dove vanno i suoi occhi quando vi parla. Quando ricorderá qualcosa ascoltato, guarderá verso una delle due orecchie, come se stesse riascoltando il ricordo. Mentre se parlerá di sensazioni o ricordi personali tenderá a riviverle attraverso guardi introspettivi verso il basso.

Ma qui arriva il bello. La scienza ha dimostrato che esiste una connessione neurologica tra il cervello ed il movimento degli occhi, come analizzato anche dalla PNL (programmazione neuro linguistica). Per i destrorsi, l´emisfero destro del cervello è quello non dominante che permette l’elaborazione della fantasia, della creatività e dell’intuizione. L’emisfero sinistro è quello dominante, dedicato all’elaborazione, alla logica ed alla razionalità. Per i mancini le funzioni sono invertite. E quindi? Direte voi. Questo rende estremamente interessante guardare i movimenti degli occhi del vostro interlocutore per capire quale sia la sua strategia mentale: se quella del ricordo o quella della creazione. Nel primo caso (in alto a sinistra) si ricorda un evento o una cosa vista, mentre nel secondo caso (in alto a destra) si sta invendando un´immagine.

Se vi sembra ancora cosa da poco, provate a chiedere al vostro compagna/o "dove sei stato ieri sera?" se alzerá lo sguardo verso destra, potreste avere un problema.

 

Cosa ne pensate delle cose che si intuiscono semplicemente dal viso o dall´espressione di una persona? Avevate mai fatto caso a questi dettagli? Raccontateci le vostre esperienze! Nella prossima puntata vi portiamo nel mondo del linguaggio del corpo: dai gesti alla postura! Curiosi?

 

 

 

 

Foto: © engy1 - Fotolia.com

 

EMILIA31, 14.04.2016

Gabribella
0 | 07.06.2018 20:01

E' tutto vero: si tratta della comunicazione analogica, ovvero inconscia.
Si può provare a farci caso in contesti dove si può osservare con calma, quindi al di fuori, per esempio, del contesto di un "primo incontro" dove aumenterebbe lo stress. E poi si potrebbe anche fare caso a se stessi, per esempio notando da che parte muoviamo gli occhi quando qualcuno (chiunque) ci fa una domanda per rispondere alla quale o dobbiamo ricorrere al ricordo, e guarderemo a sinistra, o dobbiamo "costruire" la risposta, e inconsciamente la cercheremo guardando alla nostra destra.

Annalisa56
0 | 15.05.2016 20:25

Sono cose  interessanti ma difficili da applicare, figuriamoci se uno sta a guardare il lato alto basso ecc ecc. Penso che, compatibilmente al fatto che sia un primo incontro o meno per cui con notevole tensione e imbarazzo, la cosa migliore sia essere se stessi

fernando1952
1 | 15.04.2016 19:32

solo belle parole.