Innamorarsi dopo i 50 anni: accade e basta.

Innamorarsi dopo i 50 anni: accade e basta.

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Lo psichiatra P. Crepet scrive: “Ci vuole coraggio ad amare, quando si è oltre i 50 anni, perché a 20... beh, si fa presto. Ci si innamora senza data di scadenza, non stai lì a contare quanto dura. Cambiano i parametri, anche, si fanno meno fisici e più mentali e in generale 50/60 anni corrispondono a circa una ventina/trentina di anni di storie d'amore che evidentemente sono andate male. Quindi si arriva a una nuova relazione con un cimitero di amori alle spalle. Per questo ci vuole tanto coraggio nel rimettersi in gioco, e l'amore proprio questo prevede. Sempre che si parli di una relazione seria, diversa da un 'piacevole weekend assieme".

 

Sempre più single ultracinquantenni

Si può affermare che oggi la facilità e la frequenza con cui ci si può rinnamorare, anche superata una certa età, sia dovuto in gran parte al fatto che i single cinquantenni e oltre sono molto più numerosi rispetto a 20 anni fa.

In più va osservato che ci si sceglie con consapevolezza, per piacere e non più ( o quasi) per convenienza. In particolare il salto di qualità lo hanno fatto le donne: l’indipendenza economica e un salario a fine mese, le libera dal peso di dover vedere calpestata la propria dignità per necessità economiche.

Una donna matura è bella perché è sicura e la seduzione è fatta di bellezza, forza ed energia. In passato le donne che avevano superato i 55 anni erano considerate „fuori gioco“. Oggi si è sdoganata una sesualità femminile soddisfacente anche dopo la menopausa che rende giustizia a donne ancora belle, attive e libere di esprimere se stesse.

E gli uomini? In un passato neanche tanto lontano a 60 anni l'uomo era considerato 'un vecchio', un nonno che faceva vita da nonno. I sessantenni di oggi sono pieni di energie fisiche e mentali e sanno muoversi alla ricerca di una nuova relazione.

 

Un amore più maturo

A 20 anni si è radicali ma in fondo anche più malleabili e un partner, spesso il più grande di età, può ancora riuscire a plasmare il pensiero dell'altro. A 50 anni invece, si è alla pari, ormai si conosce bene se stessi e lo scontro può diventare difficile.  È necessario quindi che la cultura, intesa non solo come libri letti o spettacoli teatrali, ma come bagaglio di vita, di esperienze e di pensieri, diventi il perno intorno a cui far muovere il rapporto. I due partner si devono sentire parte di un mondo simile.

Altro elemento imprescindibile diventa la complicità. Saper ascoltare ed poter essere ascoltati quando la vita obbliga a confrontarsi con un dolore, con una perdita o con una malattia ha un valore inestimabile perché se a 20 la vita è complicata, a 50 lo è ancora di più.

 

Ci vuole coraggio

Superati i 50 anni ci vuole un certo coraggio per rimettersi in gioco e affrontare cambiamenti di vita che il lavoro, le consuetudini, gli amici, la famiglia e i figli hanno reso certamente più complessa di quando si avevano 30 anni. Se poi si vive lontano dal nuovo partner, la situazione si complica ulteriormente quando il desiderio di vivere sotto lo stesso tetto comporta la decisione su chi debba trasferirsi o cambiare città. Il problema è che a 50 o 60 anni, siamo tutti profondamente radicati nei „nostri posti“ e allontanarsene non è impossibile, ma richiede certamente una certa dose di coraggio.

 

Un nuovo amore e i figli

Come spiegare alla propria famiglia che si è iniziata una nuova storia d’amore dipende da tanti fattori, prima tra tutti l’età dei figli. È paradossalmente più facile quando questi sono ancora piccoli. Con ragazzi più grandi, come è spesso per genitori ultracinquantenni che hanno figli adolescenti, aumentano i problemi. Il nuovo arrivo in famiglia viene visto come un intruso con il quale spartire l’affetto esclusivo della mamma o del papà o dover condividere il tempo libero, pur considerandolo un estraneo.

 

Concludendo

Secondo Jung, nel periodo della vita in cui l’uomo vive (o dovrebbe vivere) la sua fase di introversione concentrandosi su di sé, un percorso di coppia offre invece spunti di dinamismo per continuare un ciclo di vita attivo e non cadere nelle trappole culturali di invecchiamento, ma vivendo in toto anche l’età più matura come un’altra fase della vita e non come il suo tramonto.

 

Foto: (c) Viacheslav Iakobchuk /fotolia.com 

EMILIA31, 21.03.2019