Ripartire dopo un addio

Ripartire dopo un addio

0 | 471 Visite

 

Tornare single a 50 o 60 anni dopo molti anni passati con un’altra persona, non è certamente cosa da poco. È vero che i 50 anni sono i nuovi 40 e che il varco della mezza età sarebbe ora a 53 anni. Questo spostamento in avanti del tempo ha come conseguenza positiva che anche dopo il cinquantesimo compleanno, rimangono ancora molti anni da poter vivere in modo intenso e gratificante (salute permettendo).

 

Il primo stato d’animo che comprensibilmente si prova è l’insicurezza. Si è portati a pensare che ritrovare una relazione stabile e sincera sia cosa più facile a trent’anni che a 50.

Per quei personaggi famosi di cui si legge nelle cronache, sembra tutto piuttosto facile, ma anche per le persone “comuni” è possibile riformulare la propria vita in modo diverso da quanto fatto fino al momento della separazione. Esistono tanti esempi positivi di persone che, una volta ritrovata la fiducia in sé stesse, hanno riscoperto importanti aspetti della vita e personali che erano rimasti sepolti e imprigionati nel ruolo di marito/moglie o compagno/a.

Nuove opzioni stimolanti prendono il posto delle vecchie incombenze e dei doveri legati alla gestione della famiglia e alla crescita dei figli.

Per trovare un punto di partenza, può essere di aiuto guardare indietro nel tempo e ricordarsi di quali fossero stati i vostri desideri o i progetti di vita del passato. Quali ideali, quali sogni e quali speranze avevate per il futuro? Ed ora che tutto è cambiato, quali prospettive e possibilità concrete vedete per realizzarli?

 

Fate del “coraggio” la parola guida delle vostre azioni e realizzate che trascinare una vita di coppia ormai spenta ed esaurita, era una situazione di comodo che difficilmente avrebbe portato a qualcosa di diverso da un sentimento di sconfitta e afflizione.

 

Le donne 

 Per una ultracinquantenne che goda di una bella presenza, è inutile negarlo, ricostituire una vita socialmente gratificante non è poi così difficile. Non dimentichiamoci che ormai viviamo nella società dell’estetica esasperata .

Per tutte le altre donne che hanno un aspetto diciamo così, normale, il fascino, il savoir-faire e la consapevolezza di sé stesse, compenseranno in modo egregio una pancia poco tonica o un viso che mostri i segni del tempo.

Superate le inquietudini dei vent’anni, messa da parte l’ansia da orologio biologico dei trenta, ridimensionate le incombenze famigliari e di carriera tipiche dei quarant’anni, giunge il momento di cominciare ad assaporare la libertà, nel senso più esteso del termine.

Iniziate a prendervi cura di voi stesse, anche per combattere lo spauracchio di quella corporatura “matroneggiante” che purtroppo affligge molte donne da una certa età in poi. È un proposito abbastanza facile da raggiungere: basta la buona volontà, tirar fuori dall’armadio una tuta e le scarpe da ginnastica e darsi da fare (non strafare!).

 

Gli uomini

 Stabilito che espressioni come “curva del benessere” o detti come “uomo di panza, uomo di sostanza” siano massime autoconsolatorie inventate da cinquantenni fuori forma, il rischio per gli uomini è di cadere nell’eccesso opposto. Sfinirsi con tabelle di allenamento da ventenni comporta il rischio di esagerare e di pagarne le conseguenze a suon di anti infiammatori. Rinnovate il guardaroba con misura e buongusto senza scivolare nel grottesco, che significa per esempio, non andare a rovistare nell’armadio dei figli maschi in certa di t-shirt alternative o farsi trovare in fila il sabato mattina davanti ai negozi di tendenza per teenagers, o ancora, colorarsi i capelli con tinte improbabili. Il fascino del capello brizzolato nell’uomo è da sempre indiscutibile.

L’obiettivo non deve essere mettersi in concorrenza con persone più giovani; se ne uscirebbe quasi sicuramente perdenti.    

 

La felicità

Per quanto possa sembrare strano, uno studio pubblicato qualche anno fa in Francia mette in luce il rapporto vantaggioso tra l’età che avanza e la capacità di essere felici. A partire dai 50 anni, si tende ad essere sempre più felici, tanto da ritrovarsi ad essere molto più sereni di quanto non lo si fosse a trent’anni.

Si acquisisce infatti la saggezza e il distacco necessari a percepire la felicità per quello che si è diventati e per ciò che si ha raggiunto.

Un altro aspetto messo in luce dallo studio riguarda l’amore e la sessualità, che sembrano trovare una nuova spinta proprio dopo i 50 anni. Specialmente per le donne, l’essere uscite dal ruolo materno, permette loro di sentirsi prima di tutto (di nuovo) donne, facendole spesso ringiovanire nello spirito e nell’aspetto.

 

Lasciare o essere lasciati dal proprio partner può succedere a tutte le età. Per quanto duro, va visto come un momento di transizione, di cambio di rotta in cui inevitabilmente si soffre per la perdita di qualcosa, ma si può anche guadagnare qualcos’altro.

Ci si ritrova a confrontarsi con la propria solitudine che spaventa sì, ma che comportando il desiderio aprirsi a nuove conoscenze, spinge a proiettarsi fuori dalle abitudini del nido domestico, a mostrarsi in forma per poter piacere di nuovo, insomma incita a rimettersi in gioco.

 

Foto: (c)iostephy.com/fotolia.com 

EMILIA31, 22.03.2018

Questo articolo non ha ancora alcun commento.