Sesso: uno dei piaceri della vita.

Sesso: uno dei piaceri della vita.

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Il buon sesso può farne parte. Ma quanto sia importante il sesso nella vita dipende interamente da ciascun individuo. Alcune persone possono vivere senza per mesi, altre vogliono farlo tutti i giorni, e altre ancora fanno di tutto per raggiungere il “sesso perfetto”.

Ma quasi tutti sono d'accordo su una cosa: è normale desiderare e fare sesso.

All’inizio di una relazione, tutte le coppie fanno tanto sesso. I partner sono innamorati, flirtano e si corteggiano, pensando che rimarrà così per sempre. Ma con il tempo le cose sono destinate a cambiare: che si tratti di stress sul lavoro o degli impegni genitoriali, c'è sempre meno tempo da dedicarsi. Alla fine della giornata, la coppia finisce esausta sul divano, guardando comodamente la televisione invece di rotolarsi tra le lenzuola.

 

Quando questo comportamento diventa un problema?

Secondo gli attuali criteri diagnostici dopo sei mesi. L’astinenza sessuale di una coppia, dopo sei mesi viene considerate un disturbo. Un’affermazione inquietante, se si pensa quante ragioni possano esserci per non avere rapporti sessuali per un lungo periodo.

Alcune persone sono sessualmente inattive a causa di malattie mentali o fisiche, i single a volte vivono per mesi senza rapporti sessuali. All’interno di una relazione, dipende interamente dai bisogni delle persone coinvolte. Secondo l’esperienza dei terapisti di coppia, dopo due settimane di astinenza sessuale, spesso iniziano i problemi tra i partner.

All'inizio molti sperano che le cose cambino e che, passato il periodo di stress o di malattia, il sesso torni a far parte della vita di coppia. Talvolta succede però che il desiderio continui ad essere latitante e che la situazione si trasformi in un problema, soprattutto perché molte coppie non sanno o non vogliono parlare di sesso e meno che mai di problematiche ad esso collegate. Il risvolto più triste è vedere che uno dei partner, pur non avendone voglia, accetti di avere rapporti solo per poter ritrovare pace nella relazione.

 

Il sesso durante la pandemia.

La pandemia di Corona virus ha cambiato il modo in cui le coppie vivevano insieme. Che influenza ha avuto il tanto tempo trascorso insieme a casa sulla vita sessuale?

Nel caso di coppie con relazioni aperte, a cui piace includere nel rapporto una terza persona, sono sorti problemi enormi, essendo venuto a mancare loro lo stimolo più importante. 

Le coppie “tradizionali” all’inizio erano invece felici, perché speravano che le restrizioni avrebbero regalato loro più tempo da dedicarsi. Fino a quando è diventato impossibile andare al ristorante o vedere gli amici, costringendo i partner ad un contatto e ad una vicinanza sempre più intensi, per non parlare della presenza costante dei figli in casa che ha portato ulteriore stress e tensione. Sembra banale, ma il desiderio e la mancanza si nutrono anche del corteggiamento e della distanza. Quando l'altra persona è fisicamente così vicina tutto il tempo, sempre vestita con abiti da casa, l'attrazione e il desiderio possono diminuire molto. Dobbiamo anche considerare che la crisi della pandemia non è stato un breve blackout, ma un lungo periodo di incertezza e di grande paura. Per alcune persone, il problema maggiore è stato trovare un sostegno psicologico piuttosto che la mancanza di intimità con il partner.

 

Perché, nonostante queste comprensibili ragioni, non ammettiamo il calo di desiderio?

Generalmente a nessuno piace l’idea di apparire come una persona disinteressata al sesso ed entrare a far parte degli stereotipi che vedono la donna in compagnia di dieci gatti che indossa maglioni fatti ai ferri, zitella impolverata che non ha mai avuto un appuntamento, o per l’uomo, il nerd occhialuto che vive ancora con i genitori.

In generale, condurre una vita senza sesso è considerato imbarazzante. La normalità include fare e desiderare di fare l'amore.

 

Sesso e amore.

È un segnale d'allarme quando due persone che prima si desideravano e facevano l'amore, improvvisamente non si avvicinano più fisicamente?

Molti confondono il sesso con l'amore. Ecco perché credono che se svanisce il desiderio, non esista più nemmeno l’amore.

Come fa una coppia a trovare una via d'uscita da questo conflitto?

Prima di tutto, ognuno dovrebbe concentrarsi sui propri bisogni: “Io cosa desidero veramente?” a prescindere da cosa pensa il partner, dalle storie di altre coppie o da quanto viene proposto a modello sui media. Ognuno dovrebbe pensare a cosa aumenta il proprio benessere, di cosa ha bisogno per andare a letto rilassato, a cosa apprezza nella relazione. E ciò include anche la domanda: “cosa desidero dal sesso e cosa no?”

È possibile che la risposta sia “in questo momento mi sento meglio senza sesso” e non è un dramma. Una relazione tra due persone che si amano consiste in molto di più del sesso: buone conversazioni, divertimento, condivisione di hobby e tanto altro. Se la relazione di coppia è giusta, il sesso può passare in secondo piano. Dovremmo essere più rilassati sui periodi senza sesso. Anche se le coppie non hanno rapporti per mesi, va benissimo. Il sesso è un concetto libero a cui possiamo dire sì e no. L'unica cosa importante è non spingere il partner, ma riconoscerne i bisogni e non arrendersi non si arriva immediatamente ad una soluzione.

 

Quali sono gli impedimenti a vivere il sesso come si vuole?

Innanzitutto la pressione sociale. Quando si tratta di sesso, seguiamo meno la nostra intuizione e più quanto proviene dall’esterno. Il sesso deve essere spontaneo, selvaggio e sempre possibile. La donna dovrebbe essere sempre sexy, anche se è stressata dal lavoro o ha problemi con i bambini e l’uomo dovrebbe essere sempre pronto per il prossimo rendevouz tra le lenzuola. Ci sentiamo in dovere di offrire prestazioni eccezionali a letto e di dover sperimentare sempre qualcosa di nuovo ed eccitante. 

Questi sono i modelli che ci vengono proposti incessantemente dalle pubblicità, da certi programmi televisivi e da tanti film. Nella nostra immaginazione, un naturale desiderio di intimità diventa un dover fare sesso nello stesso modo in cui si affronterebbe uno sport ad alte prestazioni. È evidente che ci si spossa sentire inadeguati, soprattutto se non si hanno più trent’anni.

 

Foto: Jacob Lund/Adobe Stock

EMILIA31, 27.05.2021

SempreSimona
1 | 31.05.2021 15:36

Siamo tutti diversi e ognuno di noi vive il sesso a modo suo. Il rispetto l'uno dell'altro è al centro del discorso. L'importante è incastrarsi col partner, del momento o della vita. Tutto cio' che è condiviso e consenziente non è ne' peccato ne' una colpa. L'unica cosa che potrebbe dividere è l'opinione su cio' che ognuno potrebbe considerare deviazione. Insisto su un concetto che io considero centrale: CONDIVISO E CONSENSIENTE! Che poi uno lo viva come amore e l'altro come sesso è un fatto strettamente personale, se la coppia è solida ne parla, come per tutto cio' che si condivide.

KwisatzHaderach
1 | 27.05.2021 21:02

Come ho scritto poco tempo fa, le “fasi dell’amore” hanno precise ragioni psicologiche e biochimiche. Il sesso è probabilmente la componente più soggetta alla variabilità enzimatica e ormonale nonché – ancora più ovviamente – alla risistematizzazione psicologica in una nuova condizione di equilibrio. Da sempre vuoi la mela se non ce l’hai; se ce l’hai davanti, magari non ti interessa.

L’esempio della zitella impolverata con 10 gatti, che sublima la sua solitudine con un “non mi interessa”, mi ricorda straordinariamente qualcosa… :-D

Il sesso “deve essere selvaggio”. Beh: “deve”, no, ma… aiuta! :-D