Due cuori e un portafoglio.

Due cuori e un portafoglio.

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L’immaginario collettivo che ruota intorno al concetto di vita di coppia ha sempre una matrice di tipo romantico, fatta di passeggiate al chiaro di luna, cene a lume di candela e attimi di vita pieni di sorrisi e felicità. 

Chi realmente si trova a vivere quotidianamente un rapporto di coppia, invece, sa benissimo che non c’è rosa senza spine. La vita di coppia presenta anche momenti di difficoltà, di cui uno dei più è determinanti per il benessere della relazione è legato proprio al denaro. Amore e soldi sembrano concetti di due mondi opposti, ma affinché una coppia viva bene è necessario che il denaro sia ben gestito. 

In queste righe proveremo a fissare qualche concetto base da cui partire per una perfetta gestione del denaro in coppia.

 

L’importanza della contabilità domestica.

In una casa le spese purtroppo non mancano mai. Da quelle di routine (utente, spesa al supermercato, tasse, ecc.) a quelle impreviste (spese mediche, riparazioni auto, ristrutturazioni e così via) le fuoriuscite di cassa possono avere diversi aspetti. Soprattutto per chi è andato a vivere da poco con la persona amata, per evitare problemi all'inizio di una nuova realzione, è fondamentale chiarire subito i concetti fondamentali.

Affinché i conti tornino, quindi, è fondamentale tenere la contabilità domestica attraverso uno strumento accessibile ad entrambi. Che si tratti di apposite app o del classico “quaderno dei conti”, è importante segnare ogni tipologia di spesa. L’efficacia di tale strumento prevede ovviamente anche che i partner si dicano chiaramente quanto guadagnano, affinché ci sia una equa ripartizione delle spese. 

Nei casi in cui entrambi abbiano lo stesso tipo di stipendio, la divisione in parti uguali delle spese è la cosa migliore. Se invece si riscontra una differenza posizione uomo donna, per evitare conflitti, il consiglio e di badare alle spese in percentuale alle proprie entrate. A tal proposito può nascere un altro interrogativo: conto unico o separato? 

La soluzione migliore sarebbe quella di averne uno cointestato in cui i due coniugi possano versare le liquidità necessarie alle spese domestiche, e al tempo stesso averne uno proprio per non perdere la propria indipendenza economica. Al di là degli strumenti utilizzati, tuttavia, è fondamentale che la gestione delle spese di casa sia responsabilità di entrambi i partner in egual misura. In alcune coppie spesso solo uno dei due assume a tale ruolo, ma questo può generare una serie di conflitti derivanti dalle abitudini dal proprio passato. 

Per evitare di tacciare il partner di essere una persona avara/tirchia o persona spendacciona/rilassata, quindi, è fondamentale che entrambi abbiano la situazione patrimoniale sotto controllo.

 

Diversificare le fonti di reddito.

L’utilità di questo tipo di approccio viene colto solo in età matura (over 50 o giù di lì), ma in realtà ha molto più senso se seguito anche da coppie più giovani. 

Capita spesso che gli amori nascano sul luogo di lavoro, quindi è molto frequente trovarsi persone che condividono sia la scrivania in ufficio che il letto di casa. 

Se però l’azienda dove si lavora dovesse fallire, cosa succederebbe? Sarebbe indubbiamente una catastrofe dal punto di vista economico, perché in casa verrebbero a mancare di colpo le uniche due fonti di reddito. Una visione lungimirante del rapporto di coppia, quindi, è quella in cui i due partner, ove possibile, scelgano attività professionali differenti, in modo che in periodi di crisi dell’una si può sopperire con le entrate dell’altra.

A meno che non abbiate entrate che vi permettano spese pazze ogni mese (e in quel caso beati voi), il risparmio è una forma di sopravvivenza fondamentale per il benessere economico di una famiglia. Non bisogna necessariamente avere il “braccino corto” per essere bravi risparmiatori, basta solo un minimo di lungimiranza.

 

Foto:Samuel/Adobe Stock  

EMILIA31, 07.05.2020

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