Il porno Coronavirus. Un nuovo trend?

Il porno Coronavirus. Un nuovo trend?

1 | 950 Visite

Senza voler mancare di rispetto alla difficilissima situazione che il nostro Paese sta vivendo e con l’intento di alleggerire un po’ l’ansia che tiene tutti con il fiato sospeso, vi propongo un articolo che tratta di un aspetto al quale, in tutta sincerità, non avevo proprio pensato: la nascita dei porno Coronavirus.

 

Si dice che nel campo della pornografia non esista qualcosa che non esiste, e di solito è solo questione di tempo prima che un argomento mainstream entri a far parte di questo mondo. Vale ovviamente per le grandi produzioni hollywoodiane o per le parodie politiche, ma anche per tanti altri temi della vita sociale che possono diventare modelli di contenuto per la pornografia e non importa quanto possano essere, a dir poco, inopportuni. 

È successo quindi che si sia sviluppata anche una serie di pornografia che ruota attorno al Coronavirus.

 

Così, mentre la prudenza costringe la gente a non stringersi nemmeno la mano e figuriamoci a baciarsi, il nuovo genere ha pensato di giocare proprio con questa paura dell'infezione. 

Su uno dei più grandi siti porno del mondo, Pornhub, utilizzando come parola di ricerca „Coronavirus“, possono essere trovati oltre 150 video dai titoli più vari che non mi azzardo a tradurre, riportandovi un solo esempio in lingua originale: "Doctor sucking my Coronavirus out“

In questi film la sfida del rischio fa da padrone e, tanto più una situazione viene presentata come potenzialmente pericolosa, tanto più eccitante viene considerato il video. Vengono anche presi a spunto temi sulla „noia in quarantena“ o su „metodi di guarigione“ diciamo alternativi.

Inutile dire che i protagonisti indossano tutti una mascherina, accessorio sexy indispensabile nel film e oggetto impossibile del desiderio nella vita reale.

 

Per quanto riguarda questa nuova tendenza, i dati raccolti indicano che la passione per questo filone si muova oggi trasversalmente nel mondo, indipendentemente dal numero di malati di ciascun Paese. Ad esempio, in Uganda (finora nessun paziente affetto da Corona confermato ufficialmente), in Nepal (un caso ufficialmente confermato), ma anche in Italia (più di 10.000 persone infette), sono molte le persone che hanno cercato su Google il termine "porno Corona".

In Germania, l'interesse per il porno Corona è stato finora piuttosto limitato, e secondo Google Trends, il Land che si affanna di più nella ricerca sembra essere il Mecklenburg-Pomerania occidentale. I dati non sono però del tutto affidabili. Da un lato infatti, Google Trends non include la Cina, dove vive la maggior parte delle persone infette e, allo stesso tempo, ci sono Paesi come l’Iran in cui internet è pesantemente censurato. Inoltre, il termine di ricerca usato per lo studio, esclude per forza di cose i nomi diversi usati a livello locale per effettuare le ricerche dei video.

 

Il virus sta avendo un impatto su alcuni aspetti attinenti la vita sessuale delle persone anche fuori dal mondo virtuale.

 Secondo un rapporto del portale di informazione austriaco OE24, sembra che in molti punti vendita dell’Australia  siano esauriti i preservativi. La motivazione non è però da ricercare solo in un’impennata del desiderio e dei rapporti sessuali, ma al fatto che si creda che i preservativi messi sulle dita delle mani, possano proteggere dal coronavirus.

 

Il mondo è bello perché è vario!

 

Foto: Zoriana/Adobe Stock 

 

 

 

 

EMILIA31, 12.03.2020

LUCIANO1964
1 | 12.04.2020 01:38

Va bene tutto, ma fare dei film porno che hanno come tema il Coronavirus, mi sembra veramente eccessivo e fuori luogo:é un insulto ai morti e alle loro famiglie. É comunque un segno dei tempi e della società squallida in cui viviamo. In una parola: schifo.

RickDeckard
1 | 17.03.2020 12:38

Il mondo è bello perché è vario?
Mah, forse più che altro è avariato!
:-)

Alix63
2 | 13.03.2020 00:41

Direi che il porno esiste per tutti gli argomenti possibili ed immaginabili... bisogna vedere cosa si cerca nella vita; la fantasia può portare anche nuove cose ed esperienze non così scontate e, perdonatemi, banali... senza un niente!