Libertà e solitudine

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    Al giorno d'oggi, non è raro che persone con una certa esperienza di vita si trovino ancora libere da legami duraturi o che siano uscite da legami sentimentali per i più svariati motivi.Questo significa, naturalmente, che questi uomini e donne sono liberi, non sono legati a nessuno, possono vivere come vogliono. Possono chiudersi nel proprio confortevole bozzolo, dal quale uscire a piacimento quando si desideri conoscere e frequentare nuove persone.Cosa fare? È forse meglio mantenere la totale libertà, evitando complicazioni e il rischio di delusioni, o cercare quel “non so che” capace di trasformare una semplice conoscenza in qualcosa di speciale e lasciarlo entrare a far parte della nostra vita? 

     

    Però, da soli.....

     

    Com'è ovvio, non esistono regole uguali per tutti, ma la maggior parte delle persone non apprezza una solitudine troppo prolungata. L’uomo è un “animale sociale” e ha necessità di avere relazioni con altri, rapporti che saranno più o meno stretti, passando dalla consuetudine all’ amicizia, fino ad una finale “familiarità” che diventa essenziale e insostituibile. L'isolamento è una specie di finta libertà, che sottintende una costrizione ben peggiore di quelle che derivano dal rapportarsi con altre persone: la costrizione a stare da soli. La solitudine, a molti, fa paura e tristezza. Ecco perché succede sempre più spesso che uomini e donne non più giovanissimi scelgano di mettersi di nuovo (o per la prima prima volta!) in gioco: alla finta libertà della solitudine è dunque preferibile l'alternativa opposta. 

     

    Ma l'alternativa è un vincolo?

     

    Anche chi intraprende questa strada, non lo fa senza paura e remore; teme infatti di vedersi costretto ad assumere dei vincoli che non desidera o simili a quelli dai quali è appena uscito. Se reagire allo spettro della solitudine può portare ad essere "male accompagnati", come dice il proverbio, allora, meglio soli, come ci raccomanda la saggezza popolare!Ma non sarebbe invece possibile ottenere il meglio delle due opzioni? Avere una compagnia godibile, piacevole, che allontani la tristezza dello stare da soli, ma senza trovarsi a dover gestire delle responsabilità indesiderate? Costruire un rapporto umano che alimenti la nostra vita relazionale, che ci consenta di dialogare, interagire, soddisfare le nostre necessità emotive, psichiche e fisiche, ma che possa avere dei limiti che non travalichino le nostre intenzioni?Ebbene sì, è possibile ottenere il meglio dei due mondi. Si può reagire con la tentazione di rinunciare in partenza, o, all'eccesso opposto, ma si può rischiare di osare troppo. Si tratta di darsi da fare per conoscere nuove persone, in modo da poter ripartire da zero, piuttosto che provare a ricostruire sulle macerie del passato. Una volta incontrate queste persone, è importante comunicarsi a vicenda fin da subito quali siano le proprie intenzioni, gli obiettivi e i desideri. È in questo stadio preliminare che infatti si devono selezionare le persone che, avendo idee e principi troppo diverse, non considereremo interessanti per un approfondimento  della conoscenza, risparmiandoci perdite di tempo e delusioni. 

    Se anche cercassimo solo un antidoto alla solitudine, senza voler costruire un rapporto troppo stretto e totalizzante, beh, chi dice che non ci sia là fuori qualcuno che la pensa esattamente come noi?

     

    Fase della conoscenza

     

    Una volta identificate le persone giuste, si può continuare con una fase di conoscenza più approfondita. Certamente si tratterà di appurare se ci sono gusti in comune, interessi simili, la possibilità di un dialogo e anche, concretamente, i requisiti pratici per costruire qualcosa di più.Ma la cosa più importante è fare dei patti chiari, stabilire di comune accordo quale dovrà essere il tipo di rapporto. In questa fase, è di vitale importanza essere assolutamente sinceri, in modo da capirsi bene.  

    Ma dove trovarsi?

    Non è difficile immaginare quale sarà la domanda che sorge spontanea a questo punto: ma queste nuove persone da conoscere, dove si trovano? Specialmente chi non è più un ragazzino può anche non desiderare frequentare i classici luoghi d'incontro, poi c'è chi, per carattere o educazione, è discreto o timido. C'è anche chi abita in centri minori, dove le occasioni di incontrare gente non già conosciuta sono effettivamente limitate. 

    La risposta, però, la intuite già: bisogna buttarsi in rete! 

     

    Esperienze positive

     

    Naturalmente, tutti sappiamo che il “world wide web” pullula di truffatori e di gente che non è ciò che dice di essere. Tutti abbiamo paura di restare delusi, se non turlupinati già solo quando vogliamo fare un acquisto online, figuriamoci quando si tratta di conoscere una persona con la quale, possibilmente, vorremmo stabilire un rapporto. 

    Le esperienze positive testimoniano che il segreto è non cercare a casaccio, finendo in un sito di incontri qualsiasi. Bisogna riporre la propria fiducia in un sito di cui si può effettivamente fidare. Un sito con una buona reputazione, raccomandato da altri che ne hanno già fatto esperienza e che non promette mari e monti, ma che offra la possibilità di conoscere diverse persone che abbiano aspettative comuni.

     

    Foto: (c) antonbelo/fotolia.com

     



    EMILIA31, 07.09.2017


gigliola 1 | 12.10.2017 18:20

  • gigliola
  • Ciao Emilia, ho letto con molto piacere il tuo articolo perchè lo condivido pienamente.
    Anche io che lavoro in mezzo a tanta gente ho trovato la spinta per buttarmi sul web, questa estate, in cui mi sentivo sola perchè non c'era mio figlio. Era Ferragosto e tutti o molti erano lontani, in vacanza. Essere over 50 non aiuta a trovare molte persone della nostra età. I colleghi di lavoro sono e rimangono colleghi. Difficile è superare lo scoglio della diffidenza soprattutto quando siamo l'uno di fronte all'altro. Ci vuole coraggio per entrare in confidenza, per andare incontro alle persone e trovarle in salute! Chi sta male non ha voglia di uscire. Si chiude in casa, il mondo è pericoloso oppure le delusioni sono sempre dietro l'angolo. Buona serata a chi avrà la pazienza di leggermi.

EMILIA31 0 | 12.10.2017 19:33

  • EMILIA31
  • Grazie Gigliola per il tuo commento. È vero, le delusioni fanno male, ma rimanendo positivi non ci si chiude a nuove esperienze, tra le quali ce ne saranno certamente anche di positive.

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