Siamo davvero così?

Siamo davvero così?

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Esiste modo migliore per farsi un'idea di un Paese straniero che enumerare i vari stereotipi comunemente associati ai suoi abitanti? Per chi la nazione in questione non l'ha mai visitata, molto spesso no. Ciò vuol dire che, in maniera del tutto superficiale e a volte piuttosto distante dalla realtà, per farci un'idea di un Paese sconosciuto ci affidiamo agli stereotipi, ovvero ai luoghi comuni basati sui costumi e sui modi di fare associati al popolo in questione. 

E gli stereotipi sugli italiani non mancano affatto, anzi. Probabilmente siamo una delle popolazioni cui nel corso del tempo ne sono stati affibbiati di più. Tuttavia, tali luoghi comuni, oltre a non rispecchiare al 100% la realtà dei fatti, spesso non sono neanche troppo gentili nei confronti dei destinatari. 

Eppure, parlare di stereotipi resta un argomento piuttosto divertente, è impossibile negarlo.

 

Gli italiani parlano con le mani.

Il primo che ci viene in mente, ancor prima delle solite predilezioni culinarie (pasta e pizza su tutte), è l'abitudine a gesticolare. Per strada, in autobus, al bar, sono quasi sempre gli italiani a farsi notare. Il motivo? Siamo abituati a parlare ad alta voce e spesso con un tono piuttosto concitato (poco "nordico" potremmo dire). E a volte la foga di dire tutto ciò che abbiamo in mente ci porta a cercare un aiuto nella gestualità, più o meno esasperata che sia. 

Secondo gli stranieri siamo soliti esporre ogni concetto aiutandoci con le mani, quasi senza accorgercene. Ma è davvero così e vale proprio per tutti questo stereotipo? 

La gestualità degli italiani è tra le abitudini più note e chiacchierate all'estero: non c'è da rimanerne stupiti se qualche anno fa il New York Times aveva addirittura dedicato un articolo a quest'argomento, allegandovi anche un video nel quale il protagonista cercava di tradurre ogni singolo gesto degli italiani che incontrava. E non si trattava di un articolo totalmente privo di fondamento: a supportare questa teoria, infatti, ha contribuito anche una ricerca curata dalla professoressa Roberta Poggi dell'Università di Firenze, che ha spiegato come gli italiani utilizzino normalmente circa 250 gesti per accompagnare le loro conversazioni. Un vero e proprio record, a quanto pare condiviso con gli spagnoli. 

 

Gli italiani sono dei seduttori nati.

A molti stranieri piace immaginarci così: abbronzati, con i capelli scuri e sempre in ordine, occhiali da sole, camicia e maglioncino annodato intorno al collo, alla guida di un'auto di lusso, ammiccanti e dal complimento facile. Insomma, gli italiani sarebbero curati e ben vestiti, ma soprattutto alla continua ricerca di una preda da conquistare, compresi gli over50. 

Ma è davvero così o questo stereotipo è soltanto un lascito delle pellicole anni '50 e '60, che dipingevano gli uomini italiani come dei gran seduttori? Certo, valutare la veridicità di questo luogo comune non è affatto semplice. 

Eppure esiste un dato che può aiutare: negli ultimi cinque anni, Roma e Milano sono le città nelle quali è stato registrato il maggior numero di accessi ai siti d'incontri. Fanno parte di questa statistica anche gli over50, i quali evidentemente non disdegnano di sedurre esponenti del sesso opposto anche sul web, alle volte pur essendo sposati. In fin dei conti non c'è nulla di male: l'importante è restare sempre gentili, galanti e rispettosi. E secondo gli stereotipi è proprio così.. 

 

Le donne italiane sono le più curate e ben vestite d'Europa.

In Italia, sia gli uomini che le donne amano curare la propria immagine. Ma la cosa più evidente è il buon gusto in fatto di abbigliamento. Del resto, la moda italiana ha fatto scuola in tutto il mondo, anche grazie all'abbondanza di marchi noti, tra cui Valentino, Armani, Gucci e tanti altri. 

All'estero, in particolar modo le donne italiane, hanno fama di essere vere e proprie fashion addicted, fissate con le firme, gli accessori, le scarpe e i capi d'abbigliamento d'alta moda. E se durante la giornata il clima dovesse cambiare, allora la donna italiana cambia look a seconda della temperatura, sfoggiando capi sempre diversi. 

Ma è davvero così? Le donne italiane sono appassionate di moda e firme a tal punto? Neanche in questo caso è possibile fare di tutta l'erba un fascio, eppure nel nostro Paese la moda occupa certamente un posto di spicco in termini di importanza. Tuttavia, pare che negli ultimi anni, complice la crisi economica che ha travolto molte famiglie italiane, la spesa nel settore dell'abbigliamento sia calata di oltre dieci punti percentuali. E, secondo le stesse fonti, pare che le donne abbiano tirato la cinghia più degli uomini in questo senso. Secondo il Rapporto Eurispes, infatti, negli ultimi sei anni il 65% delle donne avrebbe ridotto in maniera importante la spesa annuale per i vestiti.

Quel che è certo è che anche senza capi firmati, la classe delle italiane fatta di un certo aplomb, di un'eleganza composta e mai troppo urlata, è rimasta intatta rispetto al passato.  Il buon gusto, peraltro, non è legato alla ricchezza.

 

Foto: (c) Archivist /fotolia.com 

 

Voi cosa ne pensate? Vi siete mai trovati a dover discutere degli stereotipi, negativi o positivi, sul nostro Paese?

 

 

EMILIA31, 20.06.2019

KwisatzHaderach
1 | 21.06.2019 12:01

La Germania rappresenta un caso in cui la mia esperienza personale contrasta con i luoghi comuni. Ho avuto due fidanzate teteske: a 26 anni Claudia, splendida ragazza di Heidelberg, dolce e tranquilla, che non a caso si trovava benissimo in Italia, e a 47 Manuela, signora di Monaco che viveva da 30 anni a Roma, con figli italiani. Entrambe “non avevano nulla di tedesco”, a parte una certa qual – comprensibile - padronanza dell’idioma kantiano, utilissima (a me) nei momenti di forte intimità: altro che il francese!

Dall’altra parte, tutti i film, sceneggiati, serial tedeschi che passano in tv ci metti dai 2 ai 3 secondi a capire che sono tedeschi; non so: hanno un modo di muoversi, di stare, di gestire il metalinguaggio corporeo inconfondibile, che hanno solo loro. Pure la posa del tuo avatar si vede che è teteska. Non a caso – scherzo – la meccanica quantistica, che prevede un numero limitato e non continuo di stati della materia, è nata in Germania (Planck, Heisenberg, Schroedinger (austriaco), Pauli (austriaco)…).
Credo che la Germania sia l’unico Paese al mondo retto da un fisico (la Merkel).

EMILIA31
0 | 20.06.2019 20:41

Sapessi quante ne devo sentire io che abito in Germania!

KwisatzHaderach
1 | 20.06.2019 11:16

Non mi piacciono né le arti di seduzione né la moda, che trovo false e vacue. Perciò quanto dico non è frutto di simpatia personale: gli italiani (maschi) sono riconosciuti in molti Paesi per essere dei seduttori “intelligenti”, che fanno sentire la donna come una regina. Questo mi è stato detto da Lubiana a Vladivostok, passando per Londra, Parigi e New York. E mi è stato detto un’infinità di volte, in epoche diverse e da donne di età diversa. Naturalmente non si riferivano a me, ma ai miei compatrioti, che a quanto pare sono considerati “splendidi nei modi”. Da parte mia, vedendo un po’ come si comportano in giro tedeschi, americani e soprattutto i maschi da Lubiana a Vladivostok, capisco perché nel confronto gli italiani abbiano un vantaggio comparativo.

Per la moda è circa uguale. Lasciando stare le periferie e parlando solo del centro delle città, mi è stato fatto spesso notare che gli italiani “si tirano anche solo per andare a buttare la spazzatura”. In molto Paesi esteri, in più, il concetto di eleganza è peculiare (eufemismo). Una volta mi feci fare dei vestiti in Thailandia, da un sarto indiano. Al momento di scegliere il tessuto per lo smoking, il tipo tirò fuori anche dei tessuti rossi e azzurri. “Questi non sono per voi” – disse – “sono per i tedeschi”.

Perciò arti seduttive ed eleganza italiane non sono caratteristiche assolute, nel Bel Paese, ma in relazione/paragone a come si comportano altrove diventano fortemente distintive.