È lecito prendersi una cotta per un’altra persona?

È lecito prendersi una cotta per un’altra persona?

0 | 269 Visite

Innamorarsi di qualcun altro durante una relazione: può succedere anche quando si è felici con il proprio partner, ma poi?

Come può succedere che, pur essendo impegnati in una relazione e innamorati del proprio partner,  ci si infatui  improvvisamente di qualcun altro?

 

Raccogliendo nel tempo diverse testimonianze all’interno del Club-50plus,  possiamo affermare che questo tipo di "tradimento emotivo" si verifica piuttosto spesso, a una persona su tre è capitato infatti di innamorarsi di qualcuno al di fuori della coppia.

Infatuarsi degli sconosciuti è uno dei rischi dell'amore, che non si può risparmiare né a se stessi né all'altro, dice Jörg Berger, psicologa e terapista di coppia e, sebbene non abbia niente a che fare con l’inganno, parlarne apertamente rappresenta ancora un tabù.

Questo tipo di sentimenti rappresentano normali reazioni della psiche e rimangono innocenti finché si riesce a tenerli sotto controllo in modo responsabile. Nella maggior parte dei casi  sono fantasie che iniziano e finiscono nella testa, sono infatti poche le persone che si arrendono a questo sentimento e danno inizio a una nuova relazione.

 

 La storia di Francesco.

 Francesco viveva una relazione felice anche se, dopo diversi anni, nelle serate che trascorreva con la compagna, la televisione aveva sostituito la conversazione e le parole avevano preso lentamente il posto delle carezze. Proprio nello stesso periodo nella sua azienda erano state assunte nuove persone tra le quali una donna che, dice testualmente Francesco: „ se mi avesse detto  di andare in capo al mondo, non avrei esitato un secondo ad accettare.“

Cosa fare? Dire qualcosa o aspettare che la cotta passi da sola senza rischiare di ferire il partner inutilmente? D'altra parte, si sentiva gratificato di provare nuovamente il brivido dell’innamoramento, anche sarebbe più giusto usare l’espressione „prendersi una cotta“ per definire il caos emotivo snervante e allo stesso tempo euforizzante che lo aveva colpito a  livello mentale. Francesco era arrivato al punto che anche, quando faceva l'amore con la sua partner, pensava all’altra donna.

Prendersi una sbandata per un collega di lavoro è stato particolarmente complicato da gestire per Francesco perché gli incontri alla macchinetta del caffè, le passeggiate nella pausa pranzo, erano pretesti facili da giustificare anche nei confronti di se stesso. In fondo era una collega con cui aveva necessità di discutere di lavoro. Una situazione difficile da interrompere di punto in bianco.

Qualche tempo dopo, Francesco cominciò a rendersi conto che quella persona che aveva idealizzato nella sua fantasia, era in realtà piuttosto piatta e deludente e nel giro di pochi giorni finì tutto così come era iniziato, senza lasciare traccia.

 

Perché succede?

La sociologa israeliana Eva Illouz descrive il problema in questo modo: l’amore segue le regole del mercato: uomini e donne desiderano ciò che scarseggia, ciò che non riescono a avere. La cultura stessa ha sostenuto questo principio. Basti pensare che partendo da Goethe per finire alle produzioni di Hollywood più recenti, si può individuare un principio chiave dell’amore: l'uomo brama la donna che gli si rifiuta, che è già stata conquistata o che è fuori dalla sua portata, e continua a combattere fino a conquistarla. Ed è in questo  momento che spesso la storia trova la sua fine. L'amore, invece, inizia solo con lo stare insieme.

 

Non tutte le persone reagiscono allo stesso modo di fronte ad una infatuazione.

Berger distingue due possibili casi. Il primo riguarda coloro che vivono una relazione in cui manca un sesso soddisfacente, la possibilità di tenere conversazioni interessanti o in cui la sicurezza ha preso completamente il posto del brivido dell’incertezza. 

Il secondo caso, il più frequente, riguarda i problemi personali: quando una persona ha vissuto negli anni giovanili una carenza nello sviluppo emotivo e sessuale, rimane nel tempo il desiderio di vivere sentimenti forti e intensi o di avere costantemente conferme. Le persone insicure che nell'adolescenza non hanno avuto abbastanza riconoscimenti, tendono a invaghirsi con estrema facilità di chi fa loro complimenti e le considera con ammirazione. Purtroppo, in entrambi casi si tratta di un’illusione. 

All’inizio sembrano un invito a iniziare una nuova vita, ma una volta svanita la fase eccitante, si torna ad essere la stessa persona con gli stessi problemi. È interessante che nella maggior parte dei casi, siano davvero pochi coloro che hanno rinunciato a tutto per la nuova persona e siano diventati veramente felici.

 

Come uscirne?

È importante parlarne con i buoni amici e soprattutto essere onesti con se stessi, riconoscendo il valore del „vecchio“ rapporto e coinvolgendo il proprio partner solo se si pensa che sia forte abbastanza da capire ed accettare di superare insieme il momento di sbandamento e vulnerabilità. Perché non provare piuttosto a soddisfare la propria esigenza di nuove emozioni con la propria metà, provando a proporre conversazioni che vadano oltre l’organizzazione della quotidianità, organizzando vacanze in cui vivere in due nuove avventure, riattivando la vita sociale assopita?

 

Invaghirsi di una persona è indice di qualcosa che molti preferirebbero trascurare: l'amore non è universale, non è ovvio, e non rende ciechi. Quando una coppia si trova ad affrontare questa scomoda realtà e riesce a superarla, se esiste ancora, il loro amore diventa ancora più prezioso.

 

 

Foto: mauricioavramow /Adobe Stock 

 

EMILIA31, 02.07.2020

Gioia59
1 | 03.07.2020 09:23

SI, secondo me è lecito ma solo se si è sinceri, facendo presente al compagno/gna che qualcosa non funziona e parlarne in particolare quando emerge una certa routine, stallo e noia, per cui è normale chiedersi se si stia con la persona adatta e se entrambi siamo ancora innamorati, sono tanti i motivi che possono portare ad innamorarsi di un’altra persona
Alcune volte, le relazioni si trasformano in affetto però l'amore è finito
E' vile non lasciare una situazione fino a quando non ne hai un'altra "assicurata".... !
.
Credo che ella vita bisogna rischiare: a volte si vince e altre volte si perde, però perlomeno uno/a è onesto/a con te stesso/a e con l'altra persona. ad una crisi reale nella coppia, ad una mancanza di appartenenza alla coppia, ad una ricerca di conferme o di nuove emozioni o a un cambiamento personale......

Michela V.
1 | 03.07.2020 08:04

Certo, può capitare di invaghirsi di un'altra persona e di sentirsi attratti in un momento particolare della propria vita . Se il proprio partner è "l'amore della vita" perché confessargli la propria debolezza? Soprattutto se " si pensa che sia forte abbastanza da capire ed accettare di superare insieme il momento di sbandamento e vulnerabilità" ? Ho visto disastri per aver confessato piccole debolezze di un momento solo per scaricarsi la coscienza per sentirsi "onesti con se stessi"? Nel momento di debolezza,che può capitare a chiunque, ci si perde un attimo.
Alcune cose non vanno dette se possono fare solo del male. Non è facile custodire certi segreti....è il prezzo che si paga.