Solitudine e amore al tempo del Covid. La nostra intervista al dott. Woinoff

Solitudine e amore al tempo del Covid. La nostra intervista al dott. Woinoff

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Non c'è bisogno di leggere alcuno studio scientifico per accorgersi che la pandemia di Coronavirus ha causato un enorme aumento della solitudine e che i single sono la categoria che ne ha risentito in modo più evidente.

In una bella intervista, il nostro esperto di relazioni, psicoterapeuta e autore di bestseller, il Dott. S. Woinoff (http://woinoff.de/) spiega come i single possano affrontare meglio la solitudine di questo periodo e, con un po’ di fortuna, conoscere anche qualcuno di speciale.

 

Vi propongo la traduzione dell’intervista. Chi conosce la lingua tedesca, può cliccare sul link e ascoltare il podcast in lingua originale.

 https://open.spotify.com/episode/0QwSgAbthyuXnujsp028Yg?si=05zlOs4aS7eYU2TiDLGbJw&nd=1 

 

 

Domanda: Nel corso dei suoi molti anni di attività, come ha visto cambiare le relazioni?

Woinoff: In passato, gli uomini dovevano soddisfare i classici requisiti del capofamiglia mentre le donne si occupavano prevalentemente della casa. Oggi è cambiato tutto: lo studio e la carriera sono importanti per le donne tanto quanto per gli uomini. Entrambi i sessi sono responsabili di tutto.

 

D: Molti single sono particolarmente colpiti dall'attuale crisi per il Covid. Si sentono particolarmente soli in questi tempi?

Woinoff: È vero, i single si sentono ancora più soli di prima. Il fatto che siano chiusi in casa, in homeoffice e che non possano uscire a causa delle restrizioni, costituisce un enorme problema. Una paziente mi ha raccontato, ad esempio, quanto le manchi quel contatto, anche fisico, che aveva con i colleghi arrivando in ufficio al mattino. Oggi, nessuno vede nessuno da settimane. Se poi anche la famiglia è lontana, la situazione diventa particolarmente pesante.

 

D: C’è una differenza tra la solitudine provata dai giovani e quella degli anziani?

Woinoff: La sensazione di solitudine può essere vissuta sia dagli anziani che dai giovani. "Essere soli" e "essere da soli" non sono però la stessa cosa. Si può essere soli e non sentirsi soli. Ci si può sentire soli anche all’interno di una relazione.

La solitudine è in realtà la sensazione di essere esclusi da tutto. Studi di morfologia cerebrale hanno dimostrato che questo sentimento di solitudine scaturisce nel sistema limbico, dove si trova il centro del dolore. La solitudine fa male! È uno stato emotivo che mette in pericolo la vita. Basta guardare alla nostra storia evolutiva: in passato si poteva sopravvivere solo in un gruppo e coloro che ne venivano esclusi, erano destinati a morire.

 

D: Esiste davvero un "grande amore"?

Woinoff: Controdomanda: esiste davvero un piccolo amore?                  No, ogni amore è grande! L'amore è un sentimento meraviglioso. Ci permette di uscire dalla razionalità e dall’ansia di vivere. L'amore è ciò a cui tutti, giustamente, aspiriamo.

A volte le persone sono follemente innamorate l'una dell'altra, e scoprono però di non essere compatibili nella vita di tutti i giorni. Dirsi: "è ancora l'uomo o la donna con cui voglio avere la mia famiglia", va anche bene. Un amore calmo e tranquillo può comunque essere un grande amore.

 

D: Quanti matrimoni o quante unioni durano "per sempre"? Quanti sono i matrimoni felici?

Woinoff: Un terzo dei matrimoni finisce con un divorzio. La durata media di un matrimonio è 14 anni.

La maggior parte delle separazioni avvengono entro poco tempo dalle nozze, ad esempio con l’arrivo del primo figlio, oppure molto più avanti, quando i figli vanno via di casa. (In Germania i figli lasciano la casa dei genitori molto presto, intorno ai 20 anni)

 

D: Attualmente, molti partner lavorano entrambi in homeoffice e la sera non possono nemmeno uscire per distrarsi, magari facendo una semplice passeggiata da soli. Il Covid va considerato come un killer del rapporto?

Woinoff: È lì che si “separa il grano dalla pula”. Alcune persone lo trovano abbastanza piacevole e comodo e, la sera, trascorrono volentieri ancora del tempo insieme al loro partner e ai bambini. Le coppie che vanno d'accordo in vacanza, generalmente vanno d'accordo anche e nonostante le limitazioni per la pandemia.

I partner che vanno d’accordo perché si vedono poco (per scelta o per necessità), stanno invece risentendo molto della convivenza forzata e corrono il rischio che il rapporto si incrini seriamente. Il Covid porterà quindi più figli, ma anche più divorzi.

 

D: Spesso le coppie anziane che stanno insieme da molto tempo si allontanano. Quali sono le ragioni di una rottura?

Woinoff: Le ragioni variano nei singoli casi. Fondamentalmente, due partner si separano per due motivi principali: o credono ci sia qualcosa di meglio che li attende fuori dal rapporto, o realizzano di essere infelici.

Molto spesso è la donna a porre fine al rapporto. A 30 anni, la donna vuole, generalmente, mettere su famiglia e utilizza criteri oggettivi e razionali per la selezione del partner, e il fatto che non corrisponda del tutto ai suoi criteri di “principe azzurro” o che non sia il partner sessuale ideale, non sono elementi decisivi.

Nella seconda fase di vita, che spesso coincide con il momento in cui i figli prendono la loro strada e vanno via di casa, la donna comincia a riflettere se vuole davvero continuare a vivere con il partner per tutta la vita. Questo momento arriva naturalmente anche per gli uomini che però, secondo la mia esperienza di terapeuta, tendono a venire a patti con la situazione, senza prendere decisioni drastiche.

 

D: Ci sono davvero persone che scelgono consapevolmente di vivere da sole rinunciando ad avere una relazione?

Woinoff: Sì, ce ne sono. Queste persone di solito hanno altre persone di riferimento, per esempio i figli. Non hanno un partner, ma comunque non sono sole. Ci sono casi in cui invece, chi ha già sperimentato il matrimonio, non vuole ripetere l’esperienza.

Per fortuna, oggi è facile impostare una relazione anche senza dover convivere, ma condividendo il gusto di passare del tempo piacevole insieme.

 

D: Il tema della sessualità in età matura sembra essere ancora un argomento tabù. L’importanza della sessualità diminuisce con l'avanzare dell’età?

Woinoff: Il bisogno di sesso diminuisce un po' nel tempo, ed è naturale che sia così. Viene però compensato da un maggiore bisogno di tenerezza e di contatto.

Molti anziani non vengono più toccati. Questo è dovuto anche al fatto che sui media la pubblicità associ sesso e tenerezza a persone belle e giovani. Quindi gli anziani, sentendosi quasi fuori luogo, difficilmente osano esternare i loro bisogni e desideri.

È un grande errore e bisogna assolutamente abbandonare questo inutile tabù. Si può godere della sessualità e della tenerezza fino a età molto avanzata.

 

D: Quando il partner muore, qual è il modo migliore per affrontare il dolore e la solitudine?

 Woinoff: Ci sono molti modi per affrontare il dolore, ma il modo migliore è con una nuova relazione. Anche se la durata del dolore varia da caso a caso, penso che bisognerebbe concedersi almeno un anno di lutto. Ci sono poi persone che soffrono per tutta la vita, sebbene potrebbero essere ancora felici e iniziare una nuova relazione. Il dolore si sviluppa in diverse fasi: dopo la reazione iniziale di shock e stress, caratterizzata da un incremento del cortisone e dell'adrenalina, si attiva il cosiddetto sistema nervoso parasimpatico, da cui scaturisce un effetto calmante, ma anche una sensazione di malinconia che può portare alla depressione. Il mio parere è che sia assolutamente necessario arrendersi e accettare queste diverse fasi. Con il tempo, ci si sentirà meglio e si sarà in grado di riorientarsi nella propria vita.

 

D: L'amore in età matura è diverso dall'amore in età giovanile?

Woinoff: Gli over50 possono innamorarsi di nuovo, proprio come quando erano giovani.

L'amore cambia con l’età, ma perfino nella maturità può essere più folle di quello giovanile. Man mano che si invecchia, ci si accetta di più per quello che si è. Gli aspetti di noi stessi che critichiamo o che non amiamo, sono spesso proprio quelli che piacciono al nostro partner, che, anzi, può aiutarci a scoprirli e valorizzarli. Ricordiamoci che perfezione e condizione umana si escludono a vicenda. Nessuno è perfetto!

 

D: Cosa si può fare contro la solitudine? Hai qualche consiglio? Cosa pensi dei siti di incontro online?

Woinoff: Trovare l'amore online oggi è possibilissimo e internet è un utile strumento complementare. Se fare nuove conoscenze nella quotidianità del mondo reale rimane insostituibile, i portali on-line come 50plus-treff.de (Club-50plus.it per l’Italia) sono oggi molto seri, facili da usare e affidabili. In questi siti specializzati per la fascia di età over 50, gli iscritti si sentono a proprio agio e liberi dallo stress del confronto con i più giovani. Io non posso che incoraggiare tutti a usare anche questi portali.

EMILIA31, 22.04.2021

ultimo
1 | 04.05.2021 08:03

Sì, interessante, ma manca della domanda fondamentale: qual é il cemento che tiene assieme due persone e come si alimenta nel tempo? sesso e tenerezza non sono sufficienti contro la barriera del tempo.

Beltempo
1 | 30.04.2021 17:27

Grazie per averlo condiviso; l'ho trovato interessante.

Selvaggio
1 | 24.04.2021 00:42

Mi è piaciuta intervista

Selvaggio
1 | 24.04.2021 00:42

Bellissimo articolo intervista

KwisatzHaderach
1 | 22.04.2021 10:01

Tò, un articolo equilibrato.