Tutto sullo scambismo di coppia.

Tutto sullo scambismo di coppia.

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Gli scambisti non tradiscono il grande ideale romantico del sesso unito all'amore, ma ne ampliano il concetto fino a coinvolgere altre coppie. 

Se la relazione sessuale esclusiva rimane la norma nella nostra società e per molti lo scambismo rimane pura fantasia, sono sempre di più le coppie che decidono di provare.

Ma quali sono gli ingredienti per riuscire in una tale esperienza e le insidie da evitare per non mettere in pericolo la coppia?

Facciamo prima di tutto un salto indietro nel tempo per indagare brevemente le origini dello swinging.

 

Origini.

Si ritiene che la pratica dello scambismo fosse già conosciuta sia ai tempi dell’antica Grecia che nell’antica Roma. In particolare, si narra che a Roma questa pratica abbia iniziato a svilupparsi durante i baccanali (festività romane in onore del dio Bacco), nonostante lo scambio di coppie fosse allora punibile per legge.

Facendo un salto di qualche secolo, il libertinismo nacque in Europa nel XVI secolo come corrente intellettuale il cui nome aveva preso ispirazione da "liberto", parola latina che nell'antica Roma stava a indicare uno schiavo reso libero dal suo padrone. Il desiderio di libertà si manifestava nel rifiuto delle norme, dei dogmi e dell'austerità imposti dalla religione, affermandosi come un filone di pensiero che sosteneva la libertà intellettuale e morale.

Staccato dalle rappresentazioni tradizionali imposte dalla Chiesa, il libertino, persona spesso molto erudita, riconosceva solo l'esistenza terrena, dalla quale voleva trarre il massimo godimento possibile. I libertini, influenzati dalla filosofia di Epicuro, si identificavano pienamente nella corrente umanista del XVI secolo rivolta alla scienza, alla filantropia e alla filosofia. Fu però nel XVIII secolo che esplose l'aspetto più sensuale e carnale del libertinismo associato alla liberazione sessuale, all’erotismo giocoso e ad altre pratiche alternative. Emerse a quel tempo anche tutta una letteratura tematica, basta citare, “Le relazioni pericolose” di C. de Laclos e “Le 120 giornate di Sodoma” di D. A. François de Sade. La figura del libertino era tuttavia vista in modo negativo: una persona dalla moralità dissoluta, un seduttore e un bugiardo (basti pensare alla figura del Don Giovanni di Molière.)

In tempi più moderni, furono i soldati americani e le loro mogli che negli anni Cinquanta, decisero di giocare a scambiarsi le chiave dei loro alloggi e, ovviamente, anche il partner.

Altre fonti citano gli Stati Uniti degli anni Sessanta come inizio di questa pratica nelle abitudini sessuali “moderne”. All’epoca i soldati americani, dovendo trascorrere lunghi periodi di tempo in trasferta, pare che si accordassero con amici fidati affinché facessero “compagnia” alle loro mogli rimaste a casa. Meglio un amico che uno sconosciuto….

Infine, fu la comunità hippie degli anni Settanta a sdoganare la pratica degli scambi di partner, gridando il diritto all’amore libero. Era il 1975 e in Europa il termine “scambismo” divenne popolare su libri, giornali e riviste.

 

La scena scambista oggi.

Un’importante indagine statistica francese che ha indagato le diverse pratiche di sessualità collettiva in Europa, mostra che, mentre gli europei conservano una visione abbastanza tradizionale della sessualità di coppia che deve rimanere esclusiva, una parte crescente della popolazione comincia a mostrare interesse per pratiche alternative, compresa la sessualità di gruppo. Si stima che attualmente ci siano circa 600 club di scambisti in Europa e che questo numero sia destinato ad aumentare nei prossimi anni. 

Il 7% della popolazione francese (l'11% di uomini contro il 3% delle donne) ha dichiarato di essere stato in un club di scambisti. I campioni dello swing in Europa sono però i belgi, tra i quali il 9% frequenta abitualmente i club dedicati.

 

E in Italia?

Dalle ultime indagini statistiche sono circa 2 milioni gli italiani che hanno provato almeno una volta nella vita un menage a trois, o a quattro, e circa 500 mila che lo praticano regolarmente . I numeri sono in aumento grazie al contributo dei tanti club privè, delle crociere a tema e soprattutto dei siti e app per scambisti che oggi conoscono un vero e proprio boom.

 

Chi lo paratica?

In generale coloro che effettuano lo scambismo sono persone e coppie assolutamente “normali” e affiatate. Coppie magari anche con figli e realizzate dal punto di vista professionale che hann in media un’età compresa tra i 30 e i 50 anni. Tuttavia lo scambismo sta cominciando ad attrarre anche coppie molto giovani, mosse dalla curiosità e dal desiderio di fare esperienze nuove.

Se in generale, sono gli uomini a prendere l’iniziativa e a mostrare maggior interesse verso questa pratica, è interessante notare che sarebbero le donne a voler ripetere l’esperienza dopo la prima volta.

 

Un fenomeno in crescita.

Prima di tutto, la crescita di questo fenomeno si può spiegare con la moltiplicazione dei siti web specializzati. Anche la liberalizzazione della morale nella nostra società ha contribuito a sfatare tanti tabù in ambito sessuale.

Se la fedeltà rimane la norma, oggi più che nel passato, viene percepita anche come una fonte di frustrazione. Per ovviare a questa insoddisfazione, lo scambismo rappresenta per alcuni una buona soluzione per soddisfare le proprie fantasie senza però tradire formalmente il partner.

 

Perché si pratica lo scambismo.

Oltre alla ricerca del puro piacere sessuale, la prima ragione citata è spesso la necessità di rendere più piccante il rapporto e di evitare la routine che, alla lunga, provoca il desiderio di tradire il partner al di fuori della coppia. Per alcuni, scegliere di fare sesso insieme ad altre persone, viene visto come un modo per mettere alla prova la solidità della relazione. Molti uomini la vivono come una conferma della propria virilità.

 

Un'esperienza pericolosa per la coppia?

La coppia scambista ha generalmente una concezione diversa di relazione rispetto a ciò che viene considerata la “normalità”. Pur non mancando né l’amore, né il rispetto, considerano possibile coinvolgere altri partner nella propria sfera sessuale.

Prima di dare inizio a un'avventura del genere, la coppia stabilisce generalmente un proprio codice di condotta, come ad esempio, l’accordo di non baciare mai un'altra persona sulla bocca e la libertà di dire di no e ritirarsi in qualsiasi momento. La gelosia non deve entrare a far parte del gioco.

Perché funzioni, lo scambismo è un'esperienza che deve essere desiderata da entrambi i partner che insieme esprimono i propri desideri e decidono come tradurli in pratica.

Il pericolo è che, quando entrano in gioco i sentimenti, diventa difficile capire se entrambi i partner siano veramente interessati a sperimentare nella stessa misura, o se invece uno dei due decida di accettare solo per compiacere l’altro per amore e per evitare di deluderlo. In questo caso, la coppia può essere in pericolo.

 

Vantaggi per la coppia.

Alcuni sessuologi ritengono che lo scambio di partner non faccia altro che aggravare i problemi già esistenti in una relazione.

In molti casi però, sembra riesca anche a migliorarla.

La pratica dello scambismo favorisce l’aumento dell’intimità. I desideri sessuali di una coppia si affievoliscono naturalmente col tempo, e farli rifiorire può essere difficile. Nelle coppie scambiste, l’eros è sempre al primo posto e vissuto con una complicità profonda che aumenta nel tempo.

A risentirne positivamente è anche il livello di comunicazione nella coppia e la fiducia in sé stessi. Sentirsi un oggetto del desiderio da parte di persone diverse dal proprio partner, migliora sicuramente l’autostima.

 

 

Voi cosa ne pensate? Avreste il coraggio di raccontarci un'esperienza di scambismo?

 

 

Foto: Good Studio/Adobe Stock

EMILIA31, 01.04.2021

danekk1357
1 | 11.04.2021 11:15

Ma quali sono gli ingredienti per riuscire in una tale esperienza e le insidie da evitare per non mettere in pericolo la coppia?... fare senza obbligare... soprattutto senza rovinare l'armonia famigliare...

KwisatzHaderach
1 | 04.04.2021 10:57

Il commento del sig. ultimo mi ricorda un involontario esperimento, occorso a Venezia al pittore Pietro Longhi, a metà del ‘700. Essendo pittore, sapeva guardare e disegnare. A palazzo ducale fu portato un rinoceronte e si chiese a Longhi di ritrarlo. Ne fece 2 o 3 quadri. A vederli, il rinoceronte sembra tutto fuorché un rinoceronte, e non è che Longhi fosse un astrattista.
Il sig. ultimo conclude che forse avrebbe fatto meglio a tacere. È una sua espressione ricorrente, peccato la faccia sempre a posteriori.

Non ho esperienze di scambismo. So però che non ha niente a che fare con i ménage a tre o a quattro. Ho esperienza di cessione di partner, che è una cosa diversa.

ultimo
2 | 02.04.2021 21:15

Forse l’età mi ha annebbiato il cervello ma trovo in tutto questo qualcosa che non capisco.
Se non mi riesce più bene farlo in due – si dice - allora vai, fallo in quattro e tutto sarà più esaltante. Ma se in due ho perso dinamismo e mi sono trasformato in una cellula dormiente, come è possibile che il raddoppio matematico mi svegli fantasie e abilità nascoste che non ho più fatto emergere nel multiplo originario? Due più due fa quattro ma di che cosa? Solo di abilità? Chiaramente questo sonno erotico vale per entrambi: la mia lei dovrebbe cercare in un altro quello che non vede più in me? siamo alla frutta vero? Abbiamo perso la capacità di gestire le nostre risorse e ci convinciamo che col raddoppio si dissolvano le nostre incapacità e i nostri fallimenti e vengano esaltate le performaces. Strano modo di applicare la matematica.

Ma forse so farlo bene e mi piacerebbe dimostrarlo ad altri, ricevere apprezzamenti. Sì, perché se non farlo bene evito un confronto che mi umilierebbe (salvo che cerchi proprio questo). Ahimè siamo ancora a livello prestazioni, quel totem che fa rima con maschilismo. Ma qui essere in quattro equivale a un attor e tre spettatori. Ma per far l’amore non bisogna essere almeno in due? o, forse, é cambiato anche questo e non me ne sono accorto.
Ah, sì è vero, c’è il problema del sale, del sapore, del gusto, del rinnovarsi, ecc. Certo, è un problema serio. Ma la soluzione migliore e risolutiva è quella quantitativa o qualitativa? Se ho perso mordente in una relazione individuale come posso rivitalizzarla avventurandomi in un confronto accidentato?

Devo aggiungere che non ho esperienza diretta sul tema. Forse è meglio che taccia.