Leggere fa bene per 6 motivi

Leggere fa bene per 6 motivi

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«Quanti libri leggi in un anno?». Ogni volta che qualcuno ci rivolge questa domanda non sappiamo mai cosa rispondere. Forse la risposta giusta potrebbe essere “Mai abbastanza”. Sono molti i motivi che ci spingono alla lettura: i libri che ci vengono regalati, quelli che ci vengono caldamente consigliati, quelli che leggiamo per curiositá, quelli che per noia compriamo alla libreria della stazione prima di un viaggio.

Leggere fa bene in qualsiasi caso, vediamo perché:

 

1. Sviluppa l’empatia, perché scatta l’identificazione con i personaggi e le loro storie. È come se le vivessimo anche noi. Banalmente tramite la lettura, entriamo nella vita di un personaggio e ragioniamo come lui e questo ci aiuta inevitabilmente a comprendere gli altri anche nella vita reale.

 

2. Aiuta a far passare l’ansia e la depressione. E altri disagi psichici. Lo spiega bene la dottoressa Rosa Mininno nel suo sito, il primo dedicato alla lettura come terapia e cura. In particolare, rileva che a livello individuale la lettura rilasci forti emozioni e possa alleviare pressioni emotive. Inoltre, non solo incoraggia l’esame dei valori morali e la stimolazione del pensiero critico, ma promuove anche la consapevolezza che non siamo soli nelle nostre sensazioni o la prima/unica  persona ad incontrare un particolare problema.

 

3. I vantaggi non sono solo individuali, ma anche per il gruppo. La lettura tende ad aumentare il senso di appartenenza e a ridurre l’ansia attraverso la condivisione di esperienze comuni. Quali sono i modi in cui normalmente risolviamo un problema? Di solito facciamo riferimento alla nostra memoria, esperienze passate, vicissitudini che abbiamo affrontato in modo diretto o tramite il racconto di amici/ familiari. La lettura estende la nostra consapevolezza al di là del proprio “vissuto”, quindi genera molteplici soluzioni per un problema che prima non avremmo considerato.

 

4. Fa viaggiare. L´abbiamo sentito milioni di volte, "leggere é come viaggiare" e in questa sede ci teniamo a ribadirlo. Anche se non avete mai viaggiato per il Giappone, dopo aver letto Murakami, vi sará sembrato di conoscere le strade di Tokyo, oppure la Sicilia di fine 800 tramite le parole di Tomasi di Lampedusa, o l´orrore dei campi di concentramento atttraverso gli occhi di Levi.

 

5. Stimola la curiosità. Perché è una finestra su un mondo. Che bisogna scoprire e riempire con la nostra immaginazione. I finali aperti? La possibilitá di raccontare con le nostre idee nella propria mente cosa succede ai protagonisti dopo la fine del libro. Se fate un mestiere creativo, dove bisogna avere giornalmente nuove idee, visioni, opinioni, proposte, allora la lettura diventa vostra preziosa alleata.

 

6. È divertente.  Perché se trovare una storia che vi coinvolge riuscite anche a dimenticare una giornata andata storta. Il capo che vi fa fare gli straordinari? la mamma che si lamenta che non l´andate a trovare? l´amica che vi chiama solo quando ha bisogno? A volte proprio leggendo si tende a sdrammatizzare le proprie esperienze quotidiane, che senza un raffronto ci sembrerebbero catastrofi insormontabili. Lettura é anche relativizzazione. 

L’importante è saper scegliere. Non non sempre con alcuni libri si arriva alla fine. Ma prenderlo come "sconfitta" non é il modo giusto in cui reagire, al contrario, si vede che non rispecchiava i vostri gusti. La vita é troppo corta per leggere libri noiosi, é frustante leggere e rileggere la stessa pagina per settimane e non riuscire a procedere con la lettura. Semplicemente vendetelo al prossimo mercatino di quartiere e spostatevi su qualcosa piú vicino alle vostre inclinazioni. 

 

Quali libri leggete invece voi? Come fate a scegliere?

Io spesso mi faccio ispirare dalle copertine e dalle prime righe che leggo. Mi piace seguire quello che esce:  se uno scrittore mi ha entusiasmato la prima volta, ho ancora voglia di leggere le sue parole, sicure che ne scaturiranno nuove emozioni. Però molto fa anche il passaparola, cosa leggono i miei amici e famiglia.  Grazie ai consigli di persone con cui condivido gusti e punti di vista ho scoperto scrittori fantastici, libri di cui mi sono innamorata,  saggi capaci di appassionarmi e aprire gli occhi.

 

Ma dove si trova il tempo per leggere?

Leggere deve diventare uno spazio tutto per voi. Fatelo per abitudine, la sera prima di addormentarvi. Leggete sui mezzi la mattina prima di andare al lavoro (noi lo facciamo tutti i giorni anche solo per 10 minuti) o in coda alle Poste. Ogni volta che vorreste prendere il cellulare e controllare Facebook.

Cercate di inserirlo nella lista delle cose da fare: alla sera, accoccolati sul divano, con il freddo fuori, ritardate di una mezz´ora l´accensione della tv, vedrete che per quella sera non toccherete nemmeno il telecomando.

Cosa ne pensate? Siete amanti della lettura o dovete “sforzarvi”? Raccontateci la vostra eperienza!

 

Photo: © Fotalia -  Corbis_fancy

EMILIA31, 08.10.2015

Gabribella
0 | 27.10.2017 00:08

Trovo l'articolo di Emilia piuttosto esaustivo.
La lettura è un'arma. Come giustamente segnalato da Emilia, dà la possibilità di vivere cento vite, di indosssare i panni di cento personaggi, di conoscere luoghi lontanissimi anche se ancora non si è potuto vederli. E'la dimostrazione anche di come dei sentimenti, che esembrano individuali, siano invece universali, e questo è un grande conforto, in un momento difficile. La lettura è avventura, magia, arricchimento: ricordo che una mia cugina mi disse che una volta,quando era stata ricoverata in ospedale, aspettava addirittura con ansia che quelli che venivano a trovarla se ne andassero al più presto, perchè era troppo intrigata dalla lettura di "Guerra e pace". Questa mia cugina era una persona speciale, e soprattutto dai libri e dallo studio,che amva molto, aveva ricavato un grande entusiasmo per la vita, E la vita l'aveva ricambiata, eccome!!!
Comunque aggiungerei che, oltre alla lettura, l'ascolto della musica, specie quella classica, e meglio ancora se si suona uno strumento, sia un potente mezzo di conoscenza ed elevazione.

MAS531
0 | 08.10.2015 21:20

Cara Eribella
Hai fatto delle ottime considerazioni su detto argomento. E' risaputo che noi italiani siamo quelli che, in ambito comunità europea, leggiamo meno di tutti ! Io sono amante della lettura, guai se non lo fossi, in quanto ho scritto nove libri !
Prevalentemente leggo alla sera dopo cena ,oppure . . quando sono seduto sul water. . .